Italia
«Ora siamo blindati ma qui fino a ieri le strade erano piene di gente»
Un consulente finanziario pratese a New York racconta l’epidemia nella Grande Mela
prato
Lavora a New York Ardian Hasko, consulente su investimenti alternativi ed investment banking e il suo ufficio è in Madison Avenue, un ampio viale in direzione nord-sud nell’East Side del borough newyorkese di Manhattan.
«Siamo blindati, c’è tanta paura, qui vivono circa 8 milioni di persone ed è la zona più colpita dal virus – spiega Ardian al telefono – Fino a qualche giorno fa la Madison Avenue era sovraffollata anche perché molti americani per arrivare in centro devono spostarsi con il treno e poi prendere la metropolitana e penso che il fatto che le persone non rispettassero le distanze abbia creato una bomba di contagi e adesso tanti decessi. New York rimane lo Stato più colpito».
Ardian Hasko è di origini albanesi ma è cresciuto a Prato dove ha frequentato le scuole dell’obbligo e poi le medie superiori prima di laurearsi all’università. Poi la scelta di trasferirsi nella Grande mela.
«Sono in stretto contatto con Prato, perché mia sorella gestisce un albergo in viale Montegrappa, per questo ho subito adottato le precauzioni che l’Italia ha messo in pratica e ho utilizzato mascherine e guanti anche quando il presidente Trump ci diceva che questo virus era un raffreddore – continua Hasko – Infatti solo due settimane fa il Central Park era pieno di persone senza precauzioni poi anche il presidente americano ha cambiato linea ed ora anche qui siamo blindati ma l’effetto Covid-19 è sotto gli occhi di tutti».
Gli Stati Uniti hanno stanziato tanti soldi per superare la crisi. «Qui è tutto legato all’aspetto economico, se l’economia è forte il presidente viene rieletto, è matematico, per questo Trump puntava a mantenere il trend che era riuscito ad avere. Aveva mantenuto la crescita degli ultimi tre anni di presidenza Obama, addirittura aveva un +0,3% di Pil. Ora la crisi ha fatto tornare i numeri americani al dicembre del 2016 e si stima che di 5 aziende ne riapriranno solo 2».
Una stima molto pessimistica, ma certo se le cose non dovessero migliorare, oltre a pagare un conto salatissimo in termini di vite umane, il presidente Trump potrebbe anche giocarsi la rielezione. Aveva detto che sarebbe stato un successo se si fosse riusciti a contenere le vittime in meno di 100.000, ma difficilmente gli americani glielo perdonerebbero. –
Vezio trifoni
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