La protesta
La direttrice della Rsa di Comeana: "L'Asl non ci ha commissariato"
Secondo Paola Lombardi ci sarà una gestione congiunta: le autorità sanitarie si occuperanno degli anziani positivi, la cooperativa di quelli non contagiati
PRATO. Secondo la direttrice della Rsa di Comeana, Paola Lombardi, non cè stato nessun subentro della Asl nella gestione della casa di riposo. Semmai "una coabitazione, temporanea”. La direttrice prova a fare chiarezza sulle nuove regole di ingaggio nell’ospizio all'indomani della decisione dell'Asl Toscana Centro di subentrare nella gestione. Nessun commissariamento insomma, secondo Lombardi, ma solo un aiuto nella cura degli ospiti malati o contagiati.
“La Asl – dice la direttrice - si occuperà, fin quando non saranno guariti, degli anziani positivi Covid che da giorni abbiamo riunito tutti al secondo piano, mentre i negativi, spostati al primo piano, rimarranno in carico a noi. Del resto con gran parte del personale in quarantena, dopo che dieci giorni fa quindici operatori e infermieri erano risultati positivi, non potevamo gestire da soli separatamente i due piani”.
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“L’Asl – conclude Lombardi - ha fornito semplicemente quanto chiedevamo: personale in supporto, organizzando un reparto temporaneo di cure intemedie”. Tutto chiaro, dunque. Non proprio. Rimane un passaggio da decifrare nel comunicato inviato sabato a tarda sera dalla Asl. “È stato rilevato – si leggeva nella nota - il non sussistere delle condizioni di netta separazione tra area con ospiti positivi da quella con ospiti negativi. Con il permanere del rischio di ulteriori contagi”. Detta così, suona come la presa d'atto della necessità di trasferire altrove gli anziani contagiati. Di più: una valutazione di insufficienza sulle misure adottate. Invece no. La corretta "traduzione", sempre secondo la direttrice, sarebbe diversa: la separazione (e dunque la riduzione del rischio di contagio) si garantisce se ad occuparsi dei due gruppi di ospiti sono sanitari e infermieri diversi. La onlus che gestisce la struttura non è in grado, con il personale (non per sua colpa) oramai decimato: quindi subentra, per i soli positivi, l'azienda sanitaria.
Ma questo, tengono a precisare dalla casa di riposo, non é un giudizio negativo sulla condotta della proprietà. E con la gestione diretta da parte dell’Asl del percorso diagnostico, assistenziale e terapeutico dei positivi, gli anziani contagiati ma asintomatici potranno rimanere a Comeana, evitando l'impatto psicologico di un trasloco. Magari se il comunicato della Asl non fosse arrivato a tarda sera ci sarebbe stato più tempo per chiarire e capire. Venerdì quattro anziani, con lievi sintomi, erano stati trasferiti alle cure intermedie del vecchio ospedale di Prato. Altri dieci ospiti sono rimasti nella casa di riposo, come i nove negativi.
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