La protesta
Comeana, colpo di scena L’Asl si riprende l’ospizio
Secondo l’Azienda sanitaria nella casa di riposo non è stata garantita la separazione tra gli anziani positivi al virus e quelli negativi
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Colpo di scena nel caso della Rsa di Comeana, la casa di riposo che conta già sei vittime da coronavirus tra i suoi ospiti. Ieri sera l’Asl Toscana Centro ha reso noto di essere subentrata nella gestione diretta dell’ospizio, oggetto di un duro braccio di ferro tra i sindaci di Carmignano e Poggio a Caiano e la stessa Asl nei giorni scorsi, quando il sindaco Edoardo Prestanti ha minacciato di chiudere la struttura se l’Asl non avesse trasferito altrove gli anziani risultati positivi al virus.
Ora l’Asl annuncia di prendere in carico la Rsa, «subentrando nella gestione assistenziale e organizzativa degli ospiti positivi al Covid 19 presenti all’interno della Rsa». «Tale decisione - spiega l’Asl - è stata assunta a seguito del verbale formulato dal personale infermieristico che era stato in supporto alla turnazione per l’assistenza degli ospiti e della ispezione effettuata da parte del servizio di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro. È stato rilevato il non sussistere delle condizioni di netta separazione tra area con ospiti positivi da quella con ospiti negativi. Pertanto con il permanere del rischio di ulteriori contagi». Insomma l’Asl accusa la precedente gestione privata, in convenzione con la stessa Asl, di non aver fatto quanto doveva per limitare il rischio del contagio. Eppure non più tardi di ieri la direttrice della Rsa, Paola Lombardi, aveva detto che la task force dell’Asl si era complimentata con gli operatori per le condizioni in cui aveva trovato la struttura.
«L’azienda sanitaria - spiega ancora la nota dell’Asl - applica in toto quanto viene definito dall’ordinanza regionale 28 del 7 aprile, in cui la Regione Toscana specifica le misure straordinarie per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus Covid-19 in materia di igiene e sanità pubblica per le Rsa, Rsd o le altre strutture socio-sanitarie. In ottemperanza della ordinanza sopra citata verrà anche effettuata una rivalutazione del contratto d’appalto di servizi attualmente in essere con il gestore della struttura. L’Azienda sanitaria ritiene pertanto che, per la maggiore tutela degli ospiti della Rsa, sia necessario avviare da subito una gestione diretta del percorso diagnostico, assistenziale e terapeutico permettendo agli stessi ospiti di permanere all’interno della struttura».
Una mossa che sembra trovare una sponda nello stesso sindaco di Carmignano. «Con questo atto si va nella direzione indicata dall’amministrazione - dice Prestanti - e vengono accolte le richieste tese a mettere in sicurezza la struttura, garantendo così la tutela e l’incolumità degli ospiti e degli operatori. Si ottempera in tal modo alle ordinanze regionali volte a garantire la salute pubblica, per le quali come amministrazione ci eravamo battuti da settimane». —
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