Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

Buoni spesa: arrivate 5.657 domande. Da mercoledì 15 online la graduatoria

Walter Fortini
Gli amministratori di Montemurlo hanno già consegnato buoni spesa a 52 nuclei familiari
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Gli amministratori di Montemurlo hanno già consegnato buoni spesa a 52 nuclei familiari

L’assessore Biancalani: «Dovremo verificarne la correttezza». Centinaia di richieste anche a Carmignano, a Poggio e in Valbisenzio

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PRATO. Si è chiuso alle 18 di sabato 11 il termine per la presentazione delle domande per i buoni spesa. Sono arrivate 5657 domande, tra procedura on line e telefonate. Gli uffici a lavoro  per verificare la correttezza delle domande presentate e poter così predisporre la graduatoria e pubblicarla da mercoledì 15 aprile. «Un ringraziamento a tutti gli uffici per il grande lavoro fatto, siamo riusciti a raccogliere tutte le domande senza dover far presentare un foglio o uscire di casa, un risultato davvero importante reso possibile dalla sinergia tra i diversi uffici – sottolineano il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Benedetta Squittieri –. Un ringraziamento particolare va agli esercenti che hanno dato la loro disponibilità, soprattutto ai piccoli negozi che si fanno carico di una procedura importante per dare un servizio in più sul territorio e alla nostra comunità».

«Il numero di domande è notevole, oltre ogni aspettativa – sottolinea l’assessore al Sociale Luigi Biancalani –. Ne verificheremo la correttezza, ma resta comunque un dato davvero alto che si va ad affiancare alle richieste di pacchi alimentari che stiamo ricevendo dai non residenti». Si ricorda che è fondamentale conservare il numero di domanda per consultare la graduatoria degli aventi diritto che sarà pubblicata sul sito del Comune di Prato. Infatti, per ragioni di privacy, la graduatoria conterrà il numero di domanda e non nome e cognome.

Le domande a Carmignano e Poggio a Caiano. A casa, senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. In tanti anche sul Montalbano, tra chi per l’emergenza coronavirus se la passa peggio di prima, hanno già richiesto i buoni-spesa finanziati dal governo: quasi duecento famiglie fino a giovedì pomeriggio a Carmignano e più di 140 a Poggio a Caiano. L’importo varia a seconda del numero di figli e familiari a carico. Difficile fare dunque una previsione sulla spesa finale, visto che solo una parte della domande è stata esaminata. Il rischio però è che per molti possa essere solo un aiuto’una tantum’, se l’emergenza proseguisse e nuove risorse dal governo non arrivassero. «Per coprire le richieste delle prime trentotto domande evase abbiamo già speso 10 mila euro», racconta l’assessore ai servizi sociali di Carmignano, Federico Migaldi. La media è di circa 250 euro ad intervento, con famiglie spesso di quattro o cinque persone; ed anche se l’importo varia a seconda del numero dei figli e familiari a carico, il calcolo è presto fatto. «Dal governo – spiega Migaldi – sono arrivati poco meno di 83 mila euro e se non ci saranno dunque altre risorse, difficilmente potremo far fronte ad una eventuale seconda richiesta da parte delle stesse famiglie».

La situazione non sembra essere molto diversa a Poggio a Caiano, dove dal governo sono arrivati 53 mila euro e già sono stati distribuiti buoni ad una quarantina di famiglie. Non resta che attendere. Giovedì erano una novantina le domande che avevano avuto il via libera a Carmignano e circa settanta a Poggio a Caiano. Ne rimanevano da esaminare la metà. A Carmignano i buoni potranno essere spesi alla Coop Bisenzio Ombrone, alla Pam e nei negozi di vicinato. Dipende dal tipo consegnato. Ci sono quelli spendibili solo presso i supermercati della Coop Bisenzio Ombrone di Seano e di Poggio. Già esistevano da prima dell’emergenza. In tagli da 25, 50 e 100 euro, il Comune di Carmignano ne ha acquistati per 10 mila euro (la cooperativa ne ha regalati per altri mille, il 10 per cento) e altri diecimila euro di buoni, spiegano dal palazzo comunale, ne saranno ordinati prima di Pasqua. Nei supermercati Pam si utilizzerà una tessera ricaricabile: su 10 mila euro pagati dal Comune, la catena ha aggiunto un’ulteriore quota di 500 euro. Per i piccoli negozi ci saranno invece i buoni comunali. A Carmignano il bando per raccogliere adesioni è ancora aperto: anche ai piccoli esercizi sarà chiesto un sconto dal 5 al 10 per cento. A Poggio a Caiano invece le prime adesioni dei negozi di vicinato sono già arrivate. Si tratta di macelleria e piccole botteghe e l’elenco è già pubblicato sul sito del comune.

La situazione nella Valbisenzio. I comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo sono riusciti a consegnare i buoni spesa a oltre 108 famiglie nei giorni scorsi per un importo che supera i 30 mila euro. L’ufficio Servizi sociali dell’Unione dei Comuni intanto ha provveduto a fissare già nei primi giorni della prossima settimana gli appuntamento con altre 46 persone a cui saranno consegnati i buoni che costituiscono una delle misure varate da Governo per fronteggiare l’emergenza Covid.

È una Pasqua difficile per moltissime famiglie e la misura di sostegno adottata dal Governo offre una boccata d’ossigeno a diversi nuclei familiari. Per questo i Comuni della Vallata hanno cercato di agire con la massima celerità. Nella distribuzione la priorità è stata data a chi a causa della crisi ha avuto una pesante contrazione delle entrate familiari o è privo di reddito e non viene supportato in altro modo dai servizi sociali dei Comuni. L’ufficio Servizi sociali comunque in questi giorni ha dato sostegno anche altre situazioni di difficoltà precedenti all’emergenza: sono stati distribuiti altri 22 buoni da trenta euro.

Ammonta a circa 100 mila euro il valore dei buoni spesa che potranno essere utilizzati dalle famiglie della Val di Bisenzio. Le risorse disponibili sono state quantificate dal Governo sulla base della popolazione residente: oltre 53 mila euro per Vaiano, circa 38 mila per Vernio e poco più di 18 mila per Cantagallo. Per rendere più efficace e rapida la consegna prima di recarsi agli uffici è necessario chiamare l’Ufficio dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni ai numeri 0574 931036 oppure 0574 942451.

I buoni spesa che vengono consegnati hanno un taglio di 25 o 50 euro e possono essere utilizzati alla Coop Bisenzio Ombrone di Vaiano e Vernio, al Penny Market di Vaiano, e in 17 negozi di vicinato (cinque a Vaiano, e sei rispettivamente a Vernio e Cantagallo). La Coop Bisenzio Ombrone donerà ai tre Comuni ulteriori buoni pari al 10% di quelli che vengono distribuiti nei suoi supermercati. In questo modo si aggiungono nuove disponibilità per la spesa di chi si trova in difficoltà.

Ai nuclei familiari privi di reddito il pacchetto dei buoni spesa può arrivare fino a 400 euro, la cifra comunque viene definita su base reddituale. L’ordinanza del Governo prevede che sia l’ufficio dei servizi sociali dei Comuni a individuare i beneficiari tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza legata all’epidemia, determinando il relativo contributo destinato a soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali. L’ordinanza indica di dare priorità a coloro che non sono già assegnatari di sostegno pubblico.


 




 

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