Il Tirreno

Prato

i numeri dell’epidemia 

Lo stillicidio non si ferma Altri tre morti in ospedale ma solo due nuovi casi

paolo nencioni
Lo stillicidio non si ferma Altri tre morti in ospedale ma solo due nuovi casi

Si tratta di due donne di Prato di 87 e 90 anni e di un uomo di Carmignano di 85 anni Deceduto al Santo Stefano anche un uomo di Figline 

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prato

Da giorni ormai si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Di rallegrarsi, cioè, per il fatto che ieri siano stati segnalati due soli nuovi casi di pazienti positivi al coronavirus; o di rattristarsi perché si contano tre nuove vittime, che fanno salire il totale a 29 in provincia di Prato dall’inizio dell’epidemia.

I nomi per ora non li abbiamo. Si sa soltanto che erano due donne di Prato di 87 e di 90 anni e di un uomo di Carmignano di 85 anni. La Regione in realtà ha segnalato quattro vittime a Prato nel suo bollettino quotidiano, ma il quarto decesso riguarda un uomo di 68 anni di Figline Valdarno che è morto all’ospedale Santo Stefano, così come gli altri tre anziani. Nessuno di loro era stato ospite di una casa di riposo, che in provincia di Prato hanno già pagato un prezzo altissimo all’epidemia (sei morti tra gli ospiti della Rsa di Comeana, tre fra quelli della Rsa di Mezzana).

Ieri la Regione ha comunicato un numero totale di 46 decessi, il più alto dall’inizio dell’emergenza, avvertendo però che ben 19 avvenuti nei giorni scorsi e non erano stati comunicati, non si è capito bene per quale motivo. La Regione parla di una comunicazione tardiva alla task force regionale.

Quanto ai nuovi casi di pazienti positivi al Covid-19, come detto, secondo la Regione a Prato sono solo due, per un totale di 357 dall'inizio dell'epidemia. Prato torna così a essere la provincia meno colpita in Toscana.

Ma questo non basta per lasciare troppo spazio all’ottimismo. Passeremo altri giorni a contare i morti, una parte di quei pazienti che al momento sono in condizioni critiche all’ospedale.

Domani i pazienti, grazie a un’iniziativa della Diocesi, potranno ricevere la comunione e saranno gli stessi medici di terapia intensiva e dei reparti Covid a portarla a chi non è intubato. Per questi ultimi verrà recitata una breve preghiera davanti al letto. Sarà il vescovo Giovanni Nerbini, insieme al cappellano don Carlo Bergamaschi, a impartire il mandato di ministri straordinari della comunione ai dottori nel corso di un momento di preghiera che sarà celebrato nella cappella dell'ospedale.

I nuovi casi registrati a livello regionale sono 175. Ad oggi sono dunque 6.727 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. I casi attualmente positivi in cura sono 5.822. Dei 6.727 casi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 2.069 Firenze, 468 Pistoia, 357 Prato (totale Asl centro: 2.894), 988 Lucca, 798 Massa-Carrara, 613 Pisa, 358 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.757), 310 Grosseto, 363 Siena, 403 Arezzo (totale sud est: 1.076). —

paolo nencioni

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