Gioco
«Ora mi sento bene aspetto il tampone»
Il sindaco Primo Bosi era risultato positivo 15 giorni fa «La comunità mi è stata vicina: reazione commovente»
VAIANO
Sta meglio il sindaco di Vaiano Primo Bosi, risultato positivo al coronavirus il 24 marzo. «Sono senza febbre da 2 settimane e mi sento bene» rassicura. Non è ancora ufficialmente guarito però, perché in attesa del tampone per verificare la negatività. «È un virus strano questo – racconta – molto aggressivo e di cui non sai l’evoluzione. A me per fortuna è andata bene: qualche linea di febbre, con picchi a 39 solo un paio di giorni, e una tosse insistente, che ti leva il fiato, quella sì. La cosa più brutta però è stata l’ansia che ti scatena al pensiero che tu possa aver contagiato qualcuno. Mi prendeva soprattutto la notte – rivela – quando ripensavo a chi avevo incontrato nelle 2 settimane prima. Poi man mano che le persone con cui avevo avuto contatti sono uscite dalla quarantena mi sono tranquillizzato». Tutto è cominciato con una febbriciattola. «Avevo un ascesso a un dente – racconta Bosi – perciò l’avevo imputata a quello (anche se il pensiero del coronavirus ora ce l’hai). Poi però la febbre è salita e una persona vicina alla mia famiglia, con cui ero stato a contatto, è risultata positiva ed è stata ricoverata, così ho richiesto il tampone. Ero preoccupato non tanto per me ma perché volevo mettere in sicurezza le persone con cui ero venuto a contatto: la giunta, i dipendenti comunali, i negozianti. Anche perché i giorni d’inizio emergenza sono stati frenetici». Un po’ di paura anche per sé però forse Bosi l’ha avuta: «Quando scopri di essere positivo i pensieri sono tanti – spiega –. Nel mio caso, ti senti fisicamente non malissimo ma vedi i tg e ti dicono che la malattia può avere evoluzioni improvvise. La preoccupazione la leggevo negli occhi di mia moglie». Ma l’apprensione più grande del sindaco è stata per i genitori, di 87 anni, che vivono vicino a lui: la mamma è risultata positiva a Covid-19 ed è stata ricoverata al Santo Stefano, ma ora è in via di guarigione. Ha voglia di tornare “in campo” Bosi – «È la cosa che mi è mancata di più» dice – anche se l’attività di sindaco non l’ha quasi mai interrotta. «Mantengo i contatti tramite videoconferenza – racconta –. Poi il supporto “della squadra” (giunta, impiegati, volontari) è stato eccezionale: tutti hanno sopperito alla mia mancanza facendo qualcosa in più. È in momenti come questi che si vede l'importanza di una “rete” che ti sostiene e il valore di una comunità. La risposta che sta dando Vaiano a tutto ciò è commovente: per un amministratore è la vittoria più bella». Insieme a quella contro il coronavirus. —
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