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Il fondo Prato Riparte per aiutare le piccole aziende
Il progetto ideato da Prato in Azione vuole aiutare i piccoli esercenti come commercianti, artigiani, ristoratori, gestori di bar, catering e professionisti e chiede la collaborazione di tutti i partiti, istituzioni ed enti
PRATO. Un fondo per aiutare tutti i piccoli esercenti come commercianti, artigiani, ristoratori, gestori di bar, catering e professionisti che a causa dell’emergenza coronavirus sono stati costretti a chiudere o a vedere i propri clienti chiudere forzosamente la propria attività.
Una riserva di capitale a costituzione pubblica e privata alimentato prevalentemente con donazioni all’interno della città e delle istituzioni e da utilizzare per sostenere la riapertura delle piccole imprese del territorio pratese che abbiano un fatturato non superiore a 600mila euro.
E’ questo il progetto “Prato Riparte” lanciato da Prato in Azione il partito che fa riferimento all’europarlamentare ed ex ministro Carlo Calenda, per cercare di dare un valido aiuto a coloro che rischiano di non riaprire dopo questa chiusura forzosa vissuta con l’emergenza coronavirus. Il progetto di questo fondo portato avanti da Prato in Azione già da qualche settimana, prende ancora più vigore all’indomani del decreto del Governo dello scorso 6 aprile dedicato alle “Misure urgenti per le imprese, i settori strategici e la giustizia” che sta riscontrando molte critiche. Il fondo che verrà costituito sarà elargito - a coloro che faranno richiesta ed avranno i requisiti stabiliti nel bando - a tasso 0 con pre-ammortamento di 1 anno e restituzione in 4 anni. Un modo concreto per sostenere la riapertura di questi esercizi e permettere che la città ritorni alla vita e rifiorisca bella e vitale come quando la tragedia della pandemia si è abbattuta sulla città. La guida e la gestione del fondo dovrebbe spettare all’amministrazione cittadina con il supporto delle associazioni di categoria (Conf Artigianato, Conf Esercenti, CNA e Conf Commercio) e al fine di evitare qualunque problematica il fondo stesso dovrebbe già alla sua apertura determinare precise linee di utilizzo dei fondi e modalità di concessione così che la conduzione si limiti semplicemente alla verifica dei parametri, all’erogazione delle somme e alla gestione ordinaria. Il fondo con il rimborso dovrebbe venire almeno parzialmente ricostituito e dovrebbe rimanere nelle disponibilità dell’ente che lo utilizzerà anche in futuro per operazioni di sostegno finanziario secondo le necessità. La base di utilizzo sarà sempre la ricostituzione del fondo per cui questo potrà finanziare opere pubbliche, fungere da anticipo per la cassa integrazione o altre attività che prevedano nel tempo un rientro del capitale. Prato in Azione invita tutti i partiti politici a far proprio questo progetto e a portarlo avanti tutti insieme perché “Prato Riparte” possa essere davvero un valido strumento che unisca i pratesi e faccia ripartire tanti piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti a ripartire. Un altro più caloroso invito è rivolto a tutti coloro che possono contribuire ad arricchire il fondo in uno spirito di sana solidarietà. Per informazioni a riguardo è possibile contattare il comitato pratese di Azione al numero 334.3573227.
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