Gioco
I massoni donano 7mila mascherine alla Pubblica Assistenza di Prato
Lunedì 6 è cominciata la distribuzione delle mascherine, fornite dalla Loggia massonica Meoni Mazzoni alle sezioni della Pubblica Assistenza: le sezioni di Casale, Coiano e La Querce le prime a poterne usufruire
PRATO. Lunedì 6 è cominciata la distribuzione delle mascherine, fornite dalla Loggia massonica Meoni Mazzoni alle sezioni della Pubblica Assistenza: le sezioni di Casale, Coiano e La Querce le prime a poterne usufruire.
La loggia Meoni-Mazzoni, centenaria istituzione pratese del Grande Oriente d’Italia, molti fratelli della quale sono attivi in primo piano sul fronte dell’assistenza e dell’impegno sociale, ha donato 7.000 mascherine alle diverse sezioni della Pubblica Assistenza per metterle a disposizione dei volontari e dei soci, e distribuirle ai cittadini dei vari territori dei comuni di Prato, Vaiano, Cantagallo, Poggio a Caiano.
"In un momento estremamente delicato sul piano personale e sociale - viene spiegato dalla Loggia Massonica Mazzoni Meoni- , quando ognuno di noi è a tu per tu con un futuro irto di incertezze e difficoltà, e fra queste la possibilità di poter usufruire di dispositivi di protezione dall’epidemia da corona virus, iniziative del genere sono un prezioso contributo per arrivare con maggior rapidità alla riduzione della diffusione della malattia. Per questo grazie alla sensibilità ed alla operosità dei Fratelli della Venerabile Officina pratese (così si chiama una loggia massonica) è stato possibile reperire il materiale, e consegnarlo prontamente nei vari territori della provincia.
L’operazione è stata coordinata di concerto con i presidenti delle differenti sezioni della Pubblica Assistenza che hanno ricevuto il materiale di protezione e lo hanno messo a disposizione in ognuno dei loro distretti".
“ Riteniamo che di fronte a questa situazione di grave criticità sanitaria - ha detto il Maestro Venerabile Livio Benelli - tutti dovrebbero essere in grado di adottare le misure di protezione più elementari. Viviamo nello stesso contesto, l'uno accanto all'altro, e oggi, qualunque cosa accada, è strettamente legata alla comunità. Interessa ognuno di noi. I numeri degli ultimi giorni sembrano segnare un lieve decremento dell’epidemia, ma serve prudenza e non si può abbassare la guardia: ancora purtroppo non è finita e dovremo proteggerci ancora a lungo. E noi vogliamo fare la nostra parte per la comunità. Nel novembre-gennaio scorsi – continua il venerabile - la nostra Loggia - ha contribuito con 1600 kg di pasta e generi alimentari a sostegno delle attività che l’associazione La Pira, la mensa dei poveri di Prato, mette a disposizione ogni giorno pei meno abbienti con molto impegno e generosità. Oggi l’emergenza più forte è quella di intervenire per ‘spegnere’ la devastazione del Coronavirus. Oggi dobbiamo esserci tutti a difesa di tutti. E la massoneria pratese c’è.”
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