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«Portate via gli anziani positivi o chiudo la casa di riposo»
carmignano
O gli anziani positivi al coronavirus vengono trasferiti dalla casa di riposo di Comeana oppure il sindaco di Carmignano ordinerà la chiusura della Rsa. È un muro contro muro quello tra il sindaco Edoardo Prestanti e l’Asl Toscana Centro sull’ospizio che è diventato una specie di lazzaretto con cinque anziani morti per il Covid-19 e altri due decessi sospetti. Venerdì sembrava che la soluzione scelta fosse il trasferimento dei pazienti positivi nella ex Rsa di Narnali, la Melagrana, inaugurata giusto pochi giorni fa e destinata dall’Asl alle cure intermedie, ma poi è arrivato il no delle autorità sanitarie e l’arrabbiatura se possibile ancora più grande del sindaco Prestanti, appoggiato dal sindaco e presidente della Provincia Francesco Puggelli.
«La Asl deve trovare una soluzione immediata e trasferire subito i pazienti positivi al Covid-19 (sono 14, ndr) in una struttura adeguata – ha scritto Prestanti – Altrimenti a breve sarò costretto a prendere un provvedimento urgente, seppur doloroso, e emanare un’ordinanza di chiusura della Rsa di Comeana. L’evoluzione della situazione, alla luce della positività al tampone di 15 operatori, e quindi più della metà del personale, sta rendendo la situazione all’interno della Rsa di Comeana sempre più ingestibile – ha aggiunto – Chiediamo perciò il trasferimento immediato dei pazienti positivi, o che vengano trovate delle soluzioni, concordate con la Asl e la struttura stessa, tali da garantire la sicurezza degli ospiti, del personale e della cittadinanza».
In mattinata Prestanti e Puggelli avevano scritto un’altra lettera al presidente della Regione Enrico Rossi, all’assesore regionale alla Salute Stefania Saccardi e al direttore generale dell’Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese, oltre che al direttore del Dipartimento di prevenzione Renzo Berti nel quale chiedevano di “Separare gli ospiti positivi da quelli negativi e trasferire immediatamente gli anziani positivi in una struttura adeguata a garantire la loro assistenza e le cure necessarie; immediata e accurata indagine epidemiologica per individuare tempestivamente tutti i soggetti che hanno avuto anche un minimo contatto occasionale con i positivi o la struttura; possibilità per gli operatori sanitari di scontare la quarantena in una struttura adeguata; tamponi di massa in tutte le Rsa del territorio e avvio di una campagna di screening della popolazione». Un’ennesima lettera, dopo le precedenti che erano rimaste senza risposta, per richiamare di nuovo l’attenzione su quanto si è verificato nelle ultime tre settimane nella Rsa di Comeana. In giornata si sono infittiti i contatti tra Carmignano e Firenze, ma sembra che gli amministratoti locali abbiano incontrato un netto rifiuto all’utilizzo della ex Rsa di Narnali, che l’Asl insiste a voler destinare alle cure intermedie, anche nel periodo di emergenza legata all’epidemia del coronavirus. – p. n.
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