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Gida, si dimette il direttore generale Simone Ferretti
La decisione, dettata da motivi personali, è stata comunicata al presidente Brogi Manutenzione straordinaria, stop al cantiere
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Il direttore generale dell’acquedotto industriale Simone Ferretti ha annunciato l’intenzione di dimettersi dall’incarico dopo cinque anni alla guida della Gida (Gestione impianti depurazione acque) che controlla il depuratore di Baciacavallo e quello del Calice, oltre agli impianti della Valbisenzio.
È stato lo stesso Ferretti a comunicare la sua decisione al presidente Alessandro Brogi. Il direttore generale non se ne andrà subito, si prevede alla fine di maggio, e nel frattempo Gida dovrà trovare un sostituto.
La decisione di dimettersi, che è irrevocabile, sarebbe legata a motivi personali, probabilmente alla volontà di fare altre esperienze di lavoro.
«Il momento è delicato – commenta il presidente Brogi – ma abbiamo terminato il percorso che porterà alla ricapitalizzazione della società e ora inizia un nuovo ciclo».
Prima dell’emergenza coronavirus era in funzione il cantiere per la manutenzione straordinaria degli impianti, ma i lavori si sono interrotti e non si sa quando potranno riprendere. «Bisogna vedere quanto starà fermo – dice Brogi – I lavori dovevano finire in estate e al momento dello stop erano in anticipo».
A questo punto il termine dei lavori potrebbe slittare all’autunno.
Ma i problemi per Gida, come per tutte le attività imprenditoriali, del resto, sono anche altri. E cioè l’impatto del blocco di gran parte delle industrie sul bilancio della società. «È ovvio che la quantità dei liquami da trattare è diminuita – spiega Brogi – ma la nostra attività va avanti. Ora è presto per calcolare l’impatto che il blocco delle attività avrà sui nostri conti. Tutto dipende da quando potranno ripartire le aziende. Siamo tutti sulla stessa barca». – p. n.
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