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La Cgil protesta contro Fercam: "70 posti a rischio"
Il sindacato ha manifestato davanti all'Interporto di Gonfienti contro la disdetta di un contratto di appalto
PRATO. "Non c’è solo il coronavirus, e tutto quel ne consegue di timori per gli effetti su economia e occupazione. Il rischio è che circa 70 persone si trovino senza lavoro. Per questo, pur in piena emergenza sanitaria, abbiamo manifestato di fronte a Fercam". Gabrio Guidotti, segretario Filt Toscana, il sindacato dei trasporti della Cgil, spiega così la preoccupazione dei lavoratori in appalto, che svolgono servizi per il colosso della logistica e che nella mattinata di oggi, 1° aprile, hanno manifestato davanti ai magazzini dello spedizioniere Fercam all'Interporto di Gonfienti.
E’ una situazione che si trascina da un mese, spiega la Filt, "da quando Fercam ha disdetto l’appalto senza, dopo 30 giorni come da normativa, aver dato delucidazioni sul suo rinnovo, nonostante la sollecitazione del sindacato, avvenuta lunedì. Secondo il sindacato "Fercam non offre alcuna garanzia".
La Filt Cgil si è rivolta alle istituzioni – al presidente della Regione, al presidente della Provincia di Prato e al sindaco di Prato – con la richiesta esplicita di "intervenire su Fercam che, in questo momento difficile per il nostro Paese, compromette le condizioni d’esistenza di una settantina di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie".
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