Il dolore
Coronavirus, ventenne chef poggese bloccato negli Emirati
La vicenda è seguita dal consolato, che sta dando supporto alla famiglia. "Segiorò personalmente l'evolversi del caso", ha detto il sindaco Puggelli
POGGIO A CAIANO. Un ventenne di Poggio a Caiano è bloccato da settimane ad Abu Dabhi, negli Emirati Arabi Uniti, e non sa quando potrà tornare a casa. Si tratta di Pietro Rancati, che, dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero è andato negli Emirati Arabi e ha iniziato a lavorare in un ristorante come chef. L’estendersi dell’epidemia di coronavirus, però, ha provocato conseguenze anche nei paesi del Golfo e così il ristorante è stato chiuso e il ventenne poggese è rimato a casa, come i suoi colleghi.
Avrebbe voluto tornare in Italia e aveva anche già comprato il biglietto, ma i voli sono stati annullati e così Pietro è rimasto bloccato ad Abu Dabhi. Il sindaco Francesco Puggelli, non appena ricevuta la notizia dalla madre del ragazzo, che lo ha contattato personalmente, si è subito attivato presso i canali istituzionali per essere d'aiuto alla famiglia. «Mi sono attivato immediatamente - afferma Puggelli - e seguirò personalmente l'evolversi della faccenda nelle prossime ore. Intanto ringrazio il consolato per il supporto che sta fornendo alla famiglia di Pietro».
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