Sicurezza
Scioperano i dipendenti della grande distribuzione
L’annuncio dell’agitazione aveva fatto temere lunghe code ai supermercati ma è andata meglio del previsto. Acceso dibattito sull’opportunità della protesta
prato
L’annuncio dello sciopero dei dipendenti della grande distribuzione, proclamato per l’intera giornata di oggi da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs a Prato e nel resto della regione aveva fatto temere lunghe code davanti ai supermercati, come quella immortalata nei giorni scorsi davanti all’Esselunga di Pratilia, la cui immagine ha fatto il giro d’Italia.
Ma a giudicare da quanto si è visto nella mattinata e nel pomeriggio di ieri non è andata peggio del solito. Lunghe code si sono formate davanti agli ingressi dei principali supermercati, ma non molto più lunghe di quelle del giorno prima. Ovunque gl ingressi sono scaglionati da un addetto alla vigilanza che fa entrare solo poche persone per volta quando altrettante escono dal supermercato.
Nessuno è in grado di dire se oggi qualche supermercato rimarrà chiuso a causa dello sciopero, ma si prevede che tutti o quasi tutti rimarranno aperti, fatta eccezione per quelli di Unicoop Firenze, che da domenica scorsa fino a metà aprile osserveranno la chiusura domenicale completa. Al termine di questo periodo, la situazione verrà rivalutata. L’obiettivo è quello di limitare ulteriormente le uscite da casa delle persone, in linea con le indicazioni del governo e, spiega la Coop, «rispondere alle esigenze del personale che lavora nei punti vendita».
I dipendenti della grande distribuzione hanno paura del contagio e lamentano la scarsità di misure di protezione. In occasione di recenti scioperi i dipendenti che mancano vengono spesso sostituiti con lavoratori interinali o da neo-assunti. La scorsa settimana, secondo quanto risulta ai delegati sindacali, c’è stata una buona adesione alla Pam di via Ferrucci e alla Family di Poggio a Caiano, ma i due supermercati sono rimasti aperti perché i lavoratori in sciopero sono stati sostituiti. Molto probabile che succederà anche oggi e dunque i supermercati rimarranno aperti, anche se qualcuno ha già ridotto l’orario e chiuderà all’ora di pranzo o nel primo pomeriggio.
Sull’opportunità di proclamare uno sciopero dei dipendenti dei supermercati in questo difficile momento si sta sviluppando un dibattito soprattutto sui social networks tra quanti sono favorevoli per venire incontro alle esigenze dei dipendenti e quanti invece sostengono che se il problema è il sovraffollamento, limitare l’orario di apertura non farà che aggravarlo, perché i clienti saranno ancora più concentrati. I favorevoli alla chiusura domenicale ribattono che, essendo ormai la maggioranza della popolazione confinata in casa, si può andare a fare la spesa anche nei giorni infrasettimanali senza per forza farla la domenica.
Da più parti viene fatto notare che ci sono ancora molte persone che escono dai supermercati con pochi prodotti nel carrello e che forse la soluzione sarebbe di fare spese più grosse per andare avanti più giorni evitando il sovraffollamento dei punti vendita. Ovviamente fare una spesa più pesante richiede anche tempi molto più lunghi, e dunque file anche queste più lunghe di chi aspetta all’esterno.
La questione sembra destinata a rimanere aperta, ma potrebbe essere risolta con buona pace di tutti se i gruppi della grande distribuzione si decidessero a fare assunzioni, visto che la vendita di generi alimentari è uno deipochi settori che non risente dell’emergenza coronavirus. — P.N. - A.F.
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