Il Tirreno

Prato

Ex netturbino ucciso dal coronavirus

FRANCESCO ALBONETTI
Ex netturbino ucciso dal coronavirus

Alfredo Gallorini, 81 anni, di Montemurlo, era lo zio dei fratelli Sarti della storica pasticceria. Il cordoglio del sindaco Calamai

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prato

Nel giorno in cui il vescovo Giovanni Nerbini, come tanti altri vescovi in Italia, va a pregare nel cimitero deserto, quello della Misericordia, per ricordare i tanti morti che in questi giorni non hanno potuto avere nemmeno un normale funerale, il coronavirus ha fatto un’altra vittima in provincia di Prato, la decima dall’inizio dell’epidemia. È un ex dipendente comunale di 81 anni residente a Montemurlo, Alfredo Gallorini, ricoverato già da qualche giorno all'ospedale Santo Stefano in gravi condizioni. Il numero dei contagiati di ieri a Prato è stato invece di 9, secondo quanto comunicato dall’Asl Toscana Centro, facendo così salire il computo totale a 198.

Così Montemurlo piange sua seconda vittima del Covid-19, dopo Angelo Grazzini, 58 anni, morto il 20 marzo scorso. Gallorini viveva in via Fratelli Cervi, in pieno centro a Montemurlo, insieme al fratello e alla cognata, non era infatti sposato. Originario di Castiglione Fiorentino si era trasferito a Montemurlo insieme alla famiglia negli anni Sessanta, alla ricerca, come moltissimi altri, di lavoro e di una vita migliore. Per tanti anni Alfredo Gallorini aveva lavorato per il Comune di Montemurlo, guidava il camion della nettezza urbana ed era un uomo pacato, cordiale, amico di tutti e da tutti ben voluto. Gallorini era stato anche un volontario e si era impegnato nelle attività del Circolo Arci “Tamare Meucci” di piazza della Libertà a Montemurlo. Il sindaco Simone Calamai ha voluto esprimere il suo cordoglio alla famiglia: «Ho appreso della scomparsa di Alfredo con profondo dolore e mi stringo alla famiglia in un grande abbraccio pieno d'affetto. Purtroppo questo terribile virus porta via un altro nostro concittadino, una brava persona, amata da tutti per la sua pacatezza e bontà. Tra l'altro Alfredo era stato anche un dipendente del Comune e i suoi colleghi d'allora lo ricordano con parole di grande stima e affetto, a testimonianza del suo valore. Ci mancherà e ci fa male sapere che il coronavirus ha colpito ancora così duramente la nostra comunità. Raccomando a tutti di non abbassare la guardia e di stare in casa. Questa battaglia si può vincere solo insieme». Alfredo Gallorini, tra l'altro, era lo zio dei fratelli Andrea e Giacomo Sarti, titolari della storica pasticceria Sarti di via Montalese (la madre Santina era la sorella di Alfredo) che lo ricordano con profondo affetto insieme a tutti gli altri parenti.

Per quanto riguarda l’elenco dei 9 nuovi casi si tratta di 7 pratesi, un montemurlese e un vaianese. È di Montemurlo l’uomo di 46 anni in quarantena nel proprio domicilio . Si trovano a casa in buone condizioni anche un pratesi di 50 anni ed uno di 73 anni. Quarantena a casa anche per una donna pratese di 56 anni e due uomini pratesi rispettivamente di 57 e 45 anni. Anche l’uomo di 32 di Vaiano è in buone condizioni a casa. Sono invece ricoverati all’ospedale Santo Stefano una donna pratese di 87 anni e un uomo pratese di 76, entrambi in condizioni stabili. —

FRANCESCO ALBONETTI

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