Attenzione
In arrivo task force per il Santo Stefano, 35 infermieri e 15 operatori sociosanitari
È in corso una verifica anche delle liste dei medici in pensione che potrebbero prendere servizio nell’ospedale pratese
PRATO. Una task force all’ospedale Santo Stefano pronta ad affrontare il picco del contagio da Covid-19 nella provincia, previsto come in tutta Italia verso il 28 marzo, e per aiutare gli altri ospedali della Toscana. In modo particolare per aiutare l'ospedale di Pistoia. Per ora sono 35 gli infermieri e 15 gli operatori socio sanitari che l’Asl Toscana centro sta assumendo a tempo indeterminato, scorrendo le graduatorie dei concorsi già fatti, per l’ospedale pratese ai quali si aggiungeranno entro la fine del mese nuove forze di medici specializzati e specializzandi. Forze fresche pronte ad entrare nell’ingranaggio, seppur complesso, dell’emergenza sanitaria. La macchina dell’emergenza continua a lavorare a ritmi sostenuti; nella direzione sanitaria dell’Ospedale di Prato si lavora ormai anche 14 ore al giorno, fra tecnici, amministrativi, personale sanitario.
Adesso l’ordine è bypassare i vincoli normativi per prendere in carico, anche se straordinario, giovani medici specializzati e specializzandi fino agli ultimi due anni dalla fine della formazione post laurea. E non è solo qui, sembra, la task force che andrà a rinforzare gli organici dell’ospedale. Da alcuni giorni, anche se l’Asl non ha ufficializzato per ora l’informazione, la direzione sanitaria del Santo Stefano sta buttando gli occhi sulle liste dei medici e degli infermieri pratesi andati in pensione dal 2018 ad ora. Le forze potrebbero essere attinte anche da qui, su personale di lunga esperienza, importante come guida anche alle nuove leve che verranno assunte per affrontare l’espansione del contagio.
Sebbene Prato sia una delle aree meno critiche della Toscana, la vicina Pistoia ha, invece, necessità di sostegno. Si tratta ad ora di una delle province toscane con il rapporto maggiore fra popolazione e infettati da Covid-19. I numeri, fra le due città, sono molto diversi. Prato già da qualche giorno si sta facendo carico dei nuovi casi di contagio avvenuti nel pistoiese che necessitano di ospedalizzazione e di terapia intensiva. Nei reparti del Santo Stefano, c’è ancora possibilità di posti letto come anche nella terapia intensiva, posti che purtroppo potrebbero essere occupati da un momento all’altro.
La città e la provincia, con un numero di contagi contenuto, per ora, funziona da area “cuscinetto” nella piana, e di aiuto in modo particolare, come si scriveva, per Pistoia i cui reparti di infettivologia e terapia intensiva sarebbero già saturi. L’Asl Toscana centro conferma solo l’assunzione a tempo indeterminato dei paramedici e degli O.s.s. e del bando rivolto ai giovani medici, qualora interessati. Nessuna conferma per il momento sulla chiamata in servizio, se disponibili, dei medici e degli infermieri andati in pensione da due anni, ma la notizia si rafforza col passare delle ore e viene confermata anche da alcuni medici di base. Insomma, Prato e il suo ospedale serrano le fila e si preparano all’ondata di contagio più aggressiva nei prossimi giorni del Covid-19 e ad essere una delle strutture capaci di assorbire ancora le forti criticità dell’area pistoiese ed eventualmente di altre province toscane. Una task force pronta a fronteggiare il Covid-19 e le sue complicanze medico-sanitarie. —
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