Il sindaco positivo chiede scusa: sommerso da messaggi di affetto
Valanga di messaggi a Primo Bosi: "Non sentirti in colpa". L’intera giunta di Vaiano in quarantena
PRATO. Chiede scusa, e viene sommerso da una valanga di messaggi d’affetto, il sindaco di Vaiano Primo Bosi che martedì 24 aveva annunciato di essere risultato positivo al tampone per il Covid-19, primo amministratore della provincia a trovarsi in questa delicata situazione. Ieri mattina Bosi, in quarantena da lunedì, ha parlato ad amici e concittadini sul suo profilo Facebook, come fanno ormai quasi tutti i suoi colleghi nei giorni di massima diffusione del virus.
Il suo è un messaggio sofferto, toccante: «Mercoledì 25, ad una settimana dal primo malessere. Impari ad ascoltare il tuo corpo, miglioramenti e ricadute. Tutta la notte a ripercorrere gli ultimi 15 giorni per capire a chi posso aver fatto del male. È terribile, ho messo in difficoltà amici, colleghi e collaboratori. Chiedo perciò scusa a tutti voi. Tantissimi i messaggi di vicinanza e di solidarietà. Grazie davvero. Siamo una comunità grandissima, ci hanno chiamato ad una grande battaglia ma insieme ne usciremo rafforzati . Non molliamo».
Bosi ha evidentemente toccato un tema che è rimasto sommerso dall’incalzare dell’attualità: il senso di colpa che può prendere chi si scopre positivo al tampone e teme di aver infettato familiari, amici o conoscenti. La reazione dei concittadini di Bosi è inequivocabile: un senso di colpa ingiustificato, glielo scrivono a decine commentando il suo messaggio. E hanno ragione, soprattutto se il diretto interessato ha preso le dovute precauzioni. «Ringrazio tutti per la grande e affettuosa solidarietà che sto ricevendo - ha scritto poi Bosi - In tanti si sono fatti vivi per farmi coraggio e devo dire che sono gesti che apprezzo molto in questo momento. Sono senza febbre, ma sto combattendo una battaglia impegnativa, il virus è subdolo e va fronteggiato con determinazione. Lo sto facendo. Vorrei rassicurare circa la mia presenza in centri del commercio e negozi nell’ultimo periodo, se questo aiuta tutti a stare più tranquilli. Sono stato al centro commerciale Coop l’ultima volta il 13 marzo seguendo tutte le prescrizioni sanitarie previste».
Mentre la giunta di Vaiano - tutta in quarantena - resta in attività supportata dalla tecnologia e dai cellulari, sono stati chiusi gli uffici comunali per consentire la quarantena dei dipendenti che hanno avuto contatti con il sindaco Primo Bosi negli ultimi quattordici giorni. Vengono naturalmente garantiti i servizi essenziali di anagrafe. La prospettiva è una riapertura del Comune entro la prossima settimana, dopo un intervento di sanificazione.
Ieri Alia – su richiesta del Comune – ha proceduto a un intervento di sanificazione che ha interessato tutte le zone di Vaiano che si trovano in prossimità di attività commerciali di prima necessità, sportelli e uffici frequentati dai cittadini in questi giorni.
Gli uffici postali della Val di Bisenzio da oggi, 26 marzo, rimarranno aperti tutti i giorni per consentire il pagamento delle pensioni secondo la chiamata per ordine alfabetico indicata da Poste italiane. Ecco le indicazioni di pagamento di Poste in contanti allo sportello per ordine alfabetico per coloro che non hanno disposto l’accredito: oggi A e B, domani C e D, sabato da E a K, lunedì da L a O, martedì da P a R, mercoledì dalla S alla Z.
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