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Ressa all'unico supermercato, il sindaco di Carmignano si arrabbia con la Prefettura
Edoardo Prestanti ha chiesto una deroga al divieto di fare la spesa nei comuni limitrofi, ma non ha ricevuto alcuna risposta
CARMIGNANO. È entrato in vigore oggi il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che vieta, tra le altre cose, gli spostamenti tra i Comuni, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In tanti in queste ore stanno chiedendo chiarimenti in merito: a preoccupare maggiormente sono le criticità nell’approvvigionamento di generi alimentari nel Comune di Carmignano. Il sindaco Edoardo Prestanti questa mattina ha dunque scritto al Prefetto e al Questore di Prato per sottoporre alla loro attenzione le criticità presenti sul territorio. Lettera che è stata firmata per presa visione e condivisione anche dal sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli.
“Nel Comune di Carmignano è presente un’unica struttura commerciale di piccole dimensioni, situata a Seano, impossibilitata a soddisfare le esigenze di tutta la popolazione del Comune (15mila abitanti) – si legge nella lettera -. Non solo, questa condizione oggettiva rende molto difficile far rispettare le disposizioni del DPCM che prevedono che sia garantita la distanza interpersonale di almeno un metro tra i soggetti. La nostra Polizia Municipale ha, infatti, registrato, fin dalle prime ore del mattino, numerosi assembramenti di persone in attesa di entrare all'interno dell'unico esercizio commerciale di generi alimentari presente nell'intero territorio comunale. Per questi motivi i cittadini di Carmignano sono normalmente costretti a recarsi nei Comuni attigui per approvvigionarsi di beni di prima necessità”.
Numerose le richieste che stanno arrivando al sindaco in tal senso, “Alle quali rispondo che, come previsto dal DPCM, gli spostamenti sono consentiti per salute, lavoro o urgente necessità”. Da qui la richiesta del sindaco Prestanti a Prefetto e Questore di “Dare la possibilità, in linea preferenziale, per i cittadini di Comeana, Poggio alla Malva, Artimino e Carmignano di potersi recare nelle attività commerciali di generi alimentari di Poggio a Caiano; per i cittadini di Seano e Bacchereto di potersi recare negli esercizi commerciali di Poggetto e Poggio a Caiano”. “Ciò eviterebbe situazioni di pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica sul territorio comunale, garantendo un più corretto e scaglionato approvvigionamento di generi alimentari di prima necessità”, ha concluso il sindaco Edoardo Prestanti, ringraziando i cittadini per la pazienza e le Forze dell’ordine per la collaborazione e il supporto in questo periodo particolarmente complicato.
In serata il sindaco Prestanti ha aggiornato i suoi concittadini sulla situazione pubblicando un post sulla sua pagina Facebook e non ha risparmiato critiche alla Prefettura.
"Purtroppo - scrive Prestanti - ad ora non abbiamo avuto risposta da parte della Prefettura alla nostra richiesta di consentire ai nostri cittadini di effettuare l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità nei comuni limitrofi. Secondo noi è di buon senso e di maggiore efficacia nell’applicazione del decreto del governo, consentire questo spostamento per beni di prima necessità. Non si può applicare una legge senza tenere conto delle condizioni oggettive di un territorio. Soprattutto alla luce della nostra rete commerciale, non in grado di sostenere un carico così grande di utenza, e con il rischio di non garantire il corretto approvvigionamento di beni alimentari e/o impedire assembramenti. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi prossimi. Mi dispiace molto per il disagio che tutta la nostra cittadinanza sta subendo. Garantisco a tutti che non molliamo nella tutela della nostra comunità, l’esempio di alcune provincie a noi vicine dimostrano che tale richiesta è accoglibile".
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