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Prato

Morto l’ex sindaco Vernio piange Cecconi stroncato da Covid-19

Fabrizia Prota
Morto l’ex sindaco Vernio piange Cecconi stroncato da Covid-19

La figlia Giulia: «Mio padre era in cura da tempo per diverse patologie alle quali si era aggiunta ultimamente anche l’infezione da coronavirus» 

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VERNIO.

Valbisenzio in lutto per la scomparsa dell’ex sindaco di Vernio Paolo Cecconi. L’ex primo cittadino si è spento ieri mattina all’ospedale Santo Stefano di Prato all’età di 64 anni. «Mio padre era in cura da tempo per diverse patologie – ha spiegato Giulia Cecconi, una delle figlie – a cui si era aggiunta ultimamente anche un’infezione da coronavirus». Classe 1955, Cecconi era diplomato al Buzzi e laureato in Filosofia. Dal 1980 al 1990 era stato funzionario e dirigente di Confesercenti. Ma è nell’ambito della pubblica amministrazione che era stato impegnato per gran parte della vita, ricoprendo vari ruoli. In particolare nel Comune di Vernio, dove era stato tra le “colonne portanti”: assessore dal 1980 e sindaco per tre mandati, dal 1990 al 1995 e dal 2004 al 2014.

«È grandissimo il dolore di tutti noi e mio personale per la morte di Paolo Cecconi, sindaco, punto di riferimento e amico – ha detto il sindaco di Vernio Giovanni Morganti insieme alla giunta –. La sua lezione di amministratore vicino alla comunità, attento e appassionato, è il grande patrimonio che ci lascia e che cercheremo di mantenere vivo. Ci stringiamo con grandissimo affetto alla moglie e alle figlie. Per me è stato un vero maestro di politica e buona amministrazione – ha aggiunto –, un riferimento paterno quando ho avuto i compiti di capogruppo e assessore ma anche nella vita personale. Mi lascia una lezione che cercherò sempre di tenere a mente».

Anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha espresso il cordoglio per la scomparsa di Cecconi, che era stato per lungo tempo dipendente del Comune pratese: prima (dal 1990) nella Circoscrizione est, poi all’ufficio anagrafe e infine come responsabile dell’ufficio elettorale. «Ci stringiamo alla famiglia Cecconi in questo momento doloroso e difficile in cui non ci è concesso neppure di poterla abbracciare e di salutare Paolo come avremmo voluto e come avrebbe meritato». Secondo le disposizioni del decreto Conte per l’emergenza coronavirus, infatti i funerali di Cecconi non saranno celebrati.

Ma il sindaco di Vernio ha promesso: «Appena sarà possibile lo ricorderemo pubblicamente con tutta la comunità come è giusto fare».

Intanto sul palazzo comunale sono state esposte le bandiere listate a lutto. «Paolo era un amico, non solo un collega della politica – ha detto la consigliera regionale ed ex sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti –, siamo stati sindaci della Valbisenzio insieme, gomito a gomito in tante battaglie all'insegna della democrazia. Era un vero combattente e lo è stato anche durante la malattia. Un abbraccio alla famiglia, sicuramente fiera di lui per tutto quello che ha fatto».

Cordoglio anche a Pescia, dove Cecconi era stato assessore dal 2014 al 2016. «Ho appreso la notizia della scomparsa di un amico, già sindaco di Vernio e assessore nella nostra città – ha detto Giurlani, tuttora sindaco di Pescia –. Condoglianze di cuore alla famiglia». E da Giurlani arriva anche la proposta di intitolare a Cecconi una scuola. Un messaggio di ricordo arriva anche dal Pd di Prato, partito in cui Cecconi aveva militato a lungo (fino 2017, anno in cui se ne era allontanato): «Ci ha lasciato troppo presto il nostro compagno e amico Paolo Cecconi. Caro Paolo, sei stato un bravo amministratore e dirigente di partito, una persona perbene. Ti ricorderemo sempre». —

Fabrizia Prota

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