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Una ramosa di Prato per le mascherine

M.L.
Una ramosa di Prato per le mascherine

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C’è un pezzo di Prato nella fabbrica del Gruppo Miroglio, una delle più grandi realtà produttive italiane riconvertitesi nella produzione di mascherine. Nel grande stabilimento di Alba (Cuneo) che punta a produrre centomila mascherine al giorno e sforna in questi giorni migliaia e migliaia di metri di tessuto idoneo, è in funzione una ramosa del gruppo Unitech Industries di Montemurlo. L’impianto è stato inquadrato nei giorni scorsi dalle telecamere di Sky Tg 24, con risalto al marchio di fabbrica del meccanotessile nostrano. «Abbiamo ricevuto diversi complimenti al telefono. È un orgoglio sapere che un nostro macchinario “made in Prato” concorra a una causa così importante per far fronte all’emergenza di mascherine», confessa Andrea Denti, presidente del Gruppo Unitech che dà lavoro a 105 persone e ha archiviato il 2019 con un aumento di fatturato del 12%. Dallo stabilimento di via Parugiano di sotto escono 60 macchinari all’anno come quello che utilizza Miroglio per asciugare i tessuti: si tratta di un’installazione piuttosto recente. Per il meccanotessile in questo periodo, come per tutto il comparto manifatturiero, non sono certo rose e fiori. La stessa Unitech sta mandando avanti la produzione con il 40% deI dipendenti. — M.L.

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