Toscana
Bollettino di guerra, terza vittima del virus e ventiquattro nuovi casi
Si è spento in ospedale Angelo Grazzini, 58 anni: era ricoverato da sabato Crescita esponenziale del contagio in provincia di Prato negli ultimi tre giorni
Paolo Nencioni / prato
Le parole “crescita esponenziale” e “bollettino di guerra” non sono più esagerazioni al termine di una giornata, quella di ieri, che ha visto un drammatico salto di qualità nella diffusione dell’epidemia da coronavirus in provincia di Prato, come nel resto della regione.
Il bilancio parla di 24 nuovi casi positivi e un altro decesso, quello del montemurlese Angelo Grazzini, 58 anni, che si è spento ieri mattina all’ospedale Santo Stefano, dove era ricoverato da meno di una settimana.
Grazzini, che lascia la moglie e tre figli. A Montemurlo era una persona molto conosciuta da tutti. Il padre era stato sindacalista e lui, dopo una vita di lavoro nelle Marche, circa 10 anni fa aveva deciso di rientrare nella sua Montemurlo per assistere i genitori malati. Dall’inizio dell’anno era andato in pensione dopo aver lavorato come ragioniere in una ditta di trasporti al Macrolotto.
I compagni di Si Toscana a Sinistra, la formazione politica in cui militava, ne ricordano «il sorriso più bonario, la parola più confortante e disponibile, la dedizione per una società laica ed egualitaria». Il sindaco Simone Calamai lo ricorda invece come «una persona con grandi valori morali, sempre attento al prossimo e pronto alla discussione e al confronto. Una persona attiva, intelligente, partecipe della vita della comunità, appassionato di politica. La sua scomparsa ci addolora profondamente ma ci deve anche far capire, con ancor più forza, quanto sia grave questa epidemia, quanto sia necessario stare a casa per bloccare il contagio».
L’ultimo post di Angelo sulla sua pagina Facebook è del 9 marzo ed è la condivisione di un appello del rapper Frankie hi-nrg mc a rimanere a casa per aiutare il contenimento della diffusione dell’epidemia. Da lì a un paio di giorni le condizioni di salute di Angelo si sono aggravate così tanto da richiedere il ricovero in ospedale. È stata ricoverata anche l’anziana madre, le sue condizioni sono sembrano comunque in via di miglioramento.
Ma la morte di Grazzini non è la sola brutta notizia di giornata, perché nel pomeriggio è arrivato l’aggiornamento sui nuovi casi, che crescono più del doppio rispetto al giorno prima. Erano stati 6 mercoledì, se ne sono aggiunti 11 giovedì e altri 24 ieri, portando il totale a 94. Il fatto che la provincia di Prato sia attualmente quella meno colpita in Toscana è una magra consolazione, perché al momento l’epidemia sembra inarrestabile.
Secondo il bilancio dell'Asl Toscana Centro, invece, i casi pratesi sarebbero 16 e non 24, uno scostamento di cifre che finora non si era mai verificato in queste proporzioni. Cinque di questi pazienti (due uomini e tre donne) sono in gravi condizioni.
Non si tratta solo di persone anziane. Tra i nuovi casi positivi c’è anche una donna di 58 anni di Montemurlo in buone condizioni in isolamento a casa, una donna di 65 anni di Montemurlo stabile al Santo Stefano, una donna di 63 anni di Prato in buone condizioni a casa, una donna di 31 anni di Poggio a Caiano stabile al Santo Stefano e una donna di 26 anni di Prato stabile al Santo Stefano. —
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