Il Tirreno

Prato

la grande distribuzione 

Profumi, shampoo e quaderni, si procede in ordine sparso

Alessandro formichella

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A macchia di leopardo, c’è chi ancora non ha avuto la comunicazione per chiudere i settori di cartoleria e profumeria e chi ha già chiuso queste aree dei supermercati. I diversi marchi della grande distribuzione, supermercati e ipermercati, a Prato e provincia si confrontano con le nuove misure di cautela imposte nell’ultimo decreto del governo che ordina ai supermercati di vendere solo beni di prima necessità. Termine questo che dice tutto e niente. Di certo, per alcune sigle i beni come cartoleria e profumeria non rientrano tra i beni essenziali e, quindi, toglierli dagli scaffali corrisponde a prendere adeguate misure come descritto nell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri. È il caso del supermercato Pam di via Ferrucci, dove non vengono più venduti elettrodomestici, beni di cartoleria e profumeria. «Su tutta la rete Pam ormai da settimane è stata data l’informativa di togliere dalla vendita i beni non essenziali» confermano allo store di Mezzana. Cosa diversa nei punti vendita Penny dove al numero verde del marchio, rispondono che, come diramato dalla direzione dell’azienda, cartoleria, profumeria, ferramenta e minuteria rientrano nell’elenco dei beni che possono essere messi in vendita. Qui niente blocco, quindi. Al supermercato Conad di via Roma, le idee sono più chiare. La direzione del punto vendita sta approntando la chiusura dei settori di cartoleria e profumeria nei giorni del sabato e della domenica, anche quando il punto vendita resta aperto dalle 8,30 alle 20. Al Conad di via Roma prevale una considerazione su tutte. «Durante la settimana anche questi beni possono essere importanti e non vengono tolti dalla vendita» - dicono - Il sabato e la domenica, invece, questi settori vengono chiusi al pubblico». Con i bimbi e gli studenti di ogni grado a casa, la necessità di quaderni, blocchi di carta, penne e pennarelli può essere assolutamente un bene primario, essenziale. Come fare altrimenti? E uno shampoo o la carta igienica diventano beni essenziali o no? Intanto la rete dei supermercati Unicoop Firenze fa sapere che l’apertura domenicale dei supermercati verrà cancellata per i prossimi due fine settimana. Domenica out, la Coop chiuderà 1100 punti vendita. Una scelta suggerita dall’esigenza di movimentare ancora meno le persone e di rispondere così alla campagna #iorestoacasa. Nei piccoli negozi Coop, comunicazioni certe ancora non sono arrivate dalla direzione fiorentina. «Per il momento cartoleria e profumeria sono aperti e sarebbe difficile chiudere i due settori, si ingolferebbero ancora di più gli altri considerando che questi sono di passaggio – dice il responsabile della Coop di Poggio a Caiano in piazza Castellani – Molto dipende anche dalla disposizione dei settori di vendita e dalle dimensioni del punto vendita. Chiudere dei corridoi, per i piccoli punti vendita è ancora più difficile e complesso». —

Alessandro formichella

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