Italia
Il passeggio non si ferma: altre 33 denunce nelle ultime 24 ore
La Prefettura ha dato anche indicazioni ai produttori di mascherine: bisogna inviare documenti all'Istituto superiore della sanità e all'Inail
PRATO. Anziché calare, aumentano col passare dei giorni le persone che quotidianamente vengono denunciate perché trovate in giro senza un valido motivo (lavoro, salute, casi di necessità). La Prefettura di Prato ha diffuso il suo bollettino, dal quale si apprende che nelle ultime 24 ore sono state denunciate 33 persone (erano state 28 il giorno prima) per l'inosservanza del decreto del governo. Complessivamente sono state controllate 457 persone e 448 negozi.
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La Prefettura interviene poi sulla questione delle tante aziende che in questi giorni si sono riconvertite nella produzione di mascherine per proteggersi dal Covid-19 e ricorda quanto disposto dall'articolo 15 del decreto legge 18 del 17 marzo. In pratica i produttori di mascherine sono tenuti a inviare un'autocertificazione all'Istituto superiore della sanità e all'Inail sulla rispondenza delle mascherine agli standard di sicurezza. Entro tre giorni deve essere inviata tutta la documentazione tecnica ed entro i successivi tre giorni Istituto superiore e Inail devono dare una risposta. In caso negativo la produzione e la commercializzazione deve cessare.
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