Il Tirreno

Prato

Un “solo” nuovo caso positivo a Prato Dimessa la bambina di sette anni

Paolo Nencioni Walter Fortini
Un “solo” nuovo caso positivo a Prato Dimessa la bambina di sette anni

È una donna di Serravalle Pistoiese ricoverata al Santo Stefano. Gli anziani di Comeana parlano ai parenti in videochiamata

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PRATO. Bene Prato. Male, malissimo il resto della regione. Questo il bilancio dei nuovi casi di positività al coronavirus comunicato ieri dalla Regione Toscana. Stando a quanto riferito nel bollettino, a Prato ci sarebbe stato un solo nuovo caso rispetto al giorno prima, che porta il totale a 26. Aumentano invece moltissimo i casi nelle altre province. I nuovi casi nella regione sono in totale 106.

Il caso segnalato dalla Regione non si ritrova nel bollettino dell’Asl ed è probabile che si tratti di una donna di 73 anni residente a Serravalle Pistoiese ricoverata all’ospedale Santo Stefano. La sostanza non cambia: a Prato in base ai risultati dei tamponi l’epidemia non sta facendo passi da gigante.

Un’altra buona notizia, comunicata nel pomeriggio, è che la bambina di 7 anni risultata positiva giovedì e ricoverata nel reparto di Pediatria del Santo Stefano ieri è stata dimessa ed è potuta ritornare a casa dai genitori.

La situazione a Comeana. “Ciao nonna, tutto bene?”. “Ehi là zio, come va? ”. Nella casa di riposo di Comeana chiusa da diversi giorni ai visitatori la tecnologia aiuta a mantenere le relazioni con i parenti e nonni, nipoti e figli si parlano in videochiamata. «L’idea è venuta ad una nostra operatrice ed è stata accolta con grande entusiasmo» racconta la direttrice Paola Lombardi. Funziona. Ed aiuta a stemperare una situazione che diversi tra gli ospiti percepiscono come grave, ritornando con la mente ai racconti dei genitori sull’influenza spagnola di cento anni fa. Il primo contagiato, l’infermiere di Montelupo che a metà febbraio era stato ad un concerto a Milano, sta bene e forse già oggi potrebbe essere dimesso. Il resto del personale tiene duro e continua la normale attività, tra i soliti momenti di animazione e fisioterapia. «Guardiamo avanti» dice la direttrice. Migliorano anche le condizioni dei tre anziani, degli otto risultati positivi tra i quindici dei trenta ospiti controllati, che giovedì invece sembravano essere peggiorati. Una buona notizia. Gli altri sono stazionari. Naturalmente ci sono persone con situazioni complesse e gravi già da prima dell’epidemia: una di queste ieri stava molto male, ma il coronavirus in questo caso non c’entra. Si continua intanto a fare la fila davanti ai supermercati e due uffici postali a Carmignano hanno chiuso: quelli di Comeana e Carmignano. L’unico che funziona, solo la mattina, è quello di Seano. Parchi e giardini pubblici, ma anche i cimiteri, sono stati chiusi. Il Comune ha raggiunto un accordo con farmacie, Coop e associazioni di volontariato per la consegna, con il filtro della protezione civile, di beni di prima necessità ma anche di farmaci alla persone in quarantena, in isolamento o comunque socialmente in difficoltà perché impossibilitate a muoversi e con i figli costretti a casa. —

Paolo Nencioni

Walter Fortini

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