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Mogli maltrattate, restano in carcere i mariti violenti arrestati dai carabinieri

Mogli maltrattate, restano in carcere i mariti violenti arrestati dai carabinieri

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prato. Pugno duro del giudice per le indagini preliminari Francesco Pallini nei confronti di due uomini arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Gli arresti sono stati convalidati ed entrambi rimarranno in carcere.

Il primo arrestato è un uomo di 41 anni di Carmignano che è stato fermato dai carabinieri della locale stazione venerdì scorso anche con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. Nel corso di una perquisizione legata a un’indagine per maltrattamenti, infatti, hanno trovato nella sua abitazione una carabina ad aria compressa “full power”.

Il secondo arrestato è invece un uomo di 43 anni originario del Bagladesh, arrestato dai carabinieri di Montemurlo l’8 marzo, proprio nel giorno della Festa della donna, con l’accusa di aver maltrattato per mesi la moglie, una connazionale di 32 anni.

Dalla ricostruzione fatta dai militari si è accertato che la violenza si è consumata all’interno della casa dove la coppia divide insieme ai tre figli, uno dei quali molto piccolo. A far scattare la violenza era stato un rimprovero fatto dalla moglie al marito che per l'ennesima volta era tornato a casa ubriaco e con una bottiglia di superalcolico in mano. La donna ha detto al marito che non era il caso che si facesse vedere in quello stato davanti ai figli, ma quello che è seguito è stato anche peggio, perché l'uomo ha picchiato la moglie sotto gli occhi dei figli, e non era la prima volta.

Il giudice ha ritenuto opportuno che i due uomini violenti rimangano in carcere perché c’è il rischio che possano reiterare i reati loro contestati. —

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