Sicurezza
Fioccano le denunce per chi va in giro senza un motivo
Sono già 41 quelli segnalati per l’inosservanza del decreto Due ladri fermati in centro, chiuso un parrucchiere
PRATO. È di 41 persone denunciate, più altre due ma per altri motivi, e 457 controllate il bilancio del primo giorno dei controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio provinciale per far rispettare la circolare del ministero dell’Interno sul divieto di uscire dalla propria abitazione. Sono stati controllati anche 454 esercizi commerciali. Lo ha fatto sapere ieri la Prefettura.
Sempre da ieri è in vigore l’ordinanza adottata dal sindaco Matteo Biffoni che dispone la chiusura temporanea di parchi e giardini pubblici recintati per impedire gli assembramenti di persone nei luoghi pubblici e limitare la diffusione del contagio del Covid-19, secondo le disposizioni del decreto governativo.
I giardini interessati sono i seguenti: via Colombo, via Capponi, via Giuliani, via Marchini, via Vulcano, Sant’Antonio (Passerella), Sant’ Orsola, Elisabetta, Anfiteatro Santa Lucia, parco GiocaGiò, parco della Liberazione e della Pace (Ex Ippodromo), parco delle Cascine di Tavola
La raccomandazione a restare a casa se non per motivi di necessità e ad agire con senso di responsabilità a tutela della salute pubblica si estende comunque anche alle altre aree pubbliche. «Lo abbiamo ripetuto in ogni modo e con ogni mezzo, persino passando con gli autoparlanti – spiega il sindaco – si deve stare in casa e uscire per sola necessità. Pare però che per molti non sia chiaro e allora da oggi abbiamo chiuso i 12 parchi pubblici recintati. Non si deve andare nemmeno negli altri, è una questione di responsabilità davanti a una pandemia in corso. Continueranno anche oggi i controlli di Municipale e forze dell’ordine, ricordo che è prevista una sanzione penale per chi non rispetta il decreto».
Nel pomeriggio un altro giro di vite. L’ordinanza di chiusura dei parchi sarà estesa a tutti i cimiteri comunali a partire oggi. L’atto, adottato dal sindaco Biffoni, è in fase di preparazione. L’obiettivo è impedire gli assembramenti di persone in luoghi pubblici e limitare le occasioni di diffusione del contagio del Coronavirus. Si ricorda che in base al Decreto governativo sono sospese anche le funzioni funebri fino al 3 aprile, verrà eseguita solo l’inumazione o la tumulazione delle salme con eventuale benedizione.
Qualcuno forse sta cercando di approfittare della situazione. È il caso dei due uomini fermati giovedì dalla polizia in corso Savonarola. Uno dei due, fiorentino di 46 anni, è stato trovato in possesso di un piede di porco. Entrambi sono stati denunciati perché erano in giro senza un giustificato motivo (il primo anche per il piede di porco).
E qualcuno non ha ancora capito che certe attività commerciali non possono stare aperte, come il titolare pachistano di un negozio di parrucchiere pizzicato sempre giovedì pomeriggio dalla polizia. Al momento del controllo nel negozio c’erano due clienti, un pachistano e un egiziano.
I due hanno esibito ai poliziotti due autocertificazioni che attestavano la loro presenza fuori dalle abitazioni per andare a fare la spesa. Una certificazione palesemente smentita dalla loro presenza nel negozio di parrucchiere. Per questo i due sono stati denunciati non solo per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, ma anche per aver reso false dichiarazioni. Il gestore è stato denunciato perché ha tenuto aperto il negozio. —
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