Sicurezza
Primo caso di coronavirus a Montemurlo
La notizia è stata resa nota dal sindaco Calamai, che conferma il mercato "Campagna amica" di giovedì "perché ci sono solo banchi alimentari". La Regione parla di due nuovi casi a Prato, l'Asl ne conferma solo uno
PRATO. C'è un caso di coronavirus anche a Montemurlo. Lo ha reso noto il sindaco Simone Calamai con una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, 10 marzo.
"Oggi le autorità sanitarie hanno informato il sindaco del primo caso di un cittadino montemurlese risultato positivo al test del Covid-19 - si legge nella nota - Si tratta di un uomo che attualmente è ricoverato all'ospedale Santo Stefano". Nel pomeriggio la Regione aveva aggiornato il numero dei casi positivi, assegnandone altri due a Prato, mentre l'Asl Toscana Centro ne conteggia solo uno, un uomo di 64 anni ricoverato in ospedale. Il totale di positivi in provincia secondo la Regione è di 7 (Prato in questo momento risulta essere la provincia toscana meno colpita dall'epidemia).
"Raccomando a tutti i cittadini di non farsi prendere dalla paura o dallo sgomento ma di seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nel nuovo Decreto governativo per il contenimento dell'epidemia e di adottare tutte le misure di responsabilità e buon senso.- spiega il sindaco - Restate a casa e limitate il più possibile gli spostamenti non necessari".
Intanto, in seguito al nuovo Decreto governativo che estende la zona “rossa” a tutta Italia, il sindaco ha adottato disposizioni particolari per il contenimento della diffusione del virus oltre a quelle già disposte. Confermato il mercato di filiera corta "Campagna amica" del giovedì mattina in piazza Donatori di sangue a Montemurlo, perché caratterizzato dalla sola presenza di banchi alimentari. Sospesa fino al 3 aprile la mostra mercato di antiquariato "Novecento". I mercati rionali del martedì a Montemurlo, venerdì a Oste e del sabato a Bagnolo si svolgeranno ma sarà consentita esclusivamente la presenza dei banchi alimentari, disposti in modo da garantire la distanza tra i banchi stessi e il conseguente rispetto della distanza interpersonale e per evitare assembramenti. All'interno delle postazioni fuori mercato l'attività di vendita potrà essere esercitata fino alle ore 18. Chiusi fino al 3 aprile parrucchieri ed estetisti. Il sindaco Calamai, interpretando le disposizioni contenute nel nuovo decreto, ritiene che questo tipo di attività non possa garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
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