Sicurezza
Puggelli: «Prato è una zona cuscinetto, non ci sono focolai»
prato. «Prato in questo momento è una zona cuscinetto non colpita in modo importante dal Covid 19. Deve rimanere così per aiutare, con i reparti di rianimazione e sub intensiva, le zone del Nord Italia. Per questo si rende necessaria la massima applicazione del Decreto del consiglio dei ministri». Non è una “zona rossa” né la Toscana né quella pratese, e proprio per questo il presidente della provincia Francesco Puggelli, che ha dalla sua anche l’essere medico, non fa leva sulle paure e sulla psicosi da Covid 19. Ma ieri mattina lo ha detto chiaramente con una diretta video dalla pagina Facebook del Comune di Poggio a Caiano, di cui è sindaco: «Fortunatamente non abbiamo focolai interni, ma solo casi di “importazione”. Dobbiamo, però, seguire scrupolosamente quanto scritto nell’ultimo Decreto. No assembramenti, precauzioni massime, chiudiamo luoghi come musei e biblioteche, attenzione nei pub, pizzerie, circoli e bar alla distanza da tenere e agli oggetti che si toccano. L’area pratese è fondamentale adesso come zona di interdizione che può rallentare la pandemia. Da lunedì (oggi, per chi legge) chiuderemo anche gli uffici pubblici, o meglio si potrà accedervi solo con prenotazione e con tutte le cautele«. Sotto l’Appennino tosco-emiliano, il contagio virale va rallentato. Solo così si dà modo al sistema sanitario di farcela, a non intasare con nuovi casi i reparti di rianimazione e ad occupare i respiratori meccanici. Perché non c’è solo il Covid-19 che impegna il sistema sanitario, ma anche tutte le altre patologie, dai traumi da incidente alle malattie oncologiche, alle emergenze di altro tipo. Non è una “zona rossa” quella di Prato, ma il Presidente della provincia fa capire che non lo deve essere proprio per rimanere un’isola che faccia da rallentatore della pandemia, oltre a non procurare danni ai residenti. «Ho fatto questa diretta da Facebook proprio per far capire gli aspetti più importanti del contagio e comunicare ai cittadini l’importanza di essere estremamente responsabili, di usare le cautele necessarie magari anche più del normale, ma per evitare situazioni che poi diventano complicate». I prossimi giorni saranno decisivi. “Dalle fonti che abbiamo, questa settimana entrante e i prossimi dieci giorni saranno dirimenti. Ci sarà molto probabilmente il picco del contagio nel Paese». —
Alessandro Formichella
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