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La donna è «clinicamente guarita» La madre è negativa al tampone

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La donna è «clinicamente guarita» La madre è negativa al tampone

Altri sei casi nell’Asl Toscana Centro, le autorità sanitarie spiegano che sono concentrati nell’area fiorentina

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PRATO. È stata dimessa ieri la donna di 44 anni che lunedì sera si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Prato ed era stata trovata positiva al coronavirus. La donna, originaria di Prato, abita con la madre a Firenze ed è stata accompagnata nel luogo di residenza, dove rimane in “sorveglianza attiva” da ieri pomeriggio. La madre, risultata negativa al test diagnostico, è in isolamento dal giorno prima, essendo l’unico contatto stretto della figlia.

Dimessi anche gli altri due pazienti ricoverati nei giorni scorsi nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. Lo studente norvegese e la ragazza fiorentina di 32 anni già da ieri sera erano in isolamento fiduciario nel proprio domicilio a Firenze, monitorati costantemente, come da protocollo, sia dagli assistenti sanitari dell’Ausl Toscana Centro che dal proprio medico di famiglia per valutare le condizioni cliniche.

Secondo l’Asl Toscana Centro i tre pazienti sono “clinicamente guariti”. Qualora fosse necessario l’azienda sanitaria in collaborazione con la protezione civile provvede alla loro sussistenza. I tre soggetti, come da procedura, saranno sottoposti ad altri due test con tampone faringeo a distanza di 24 ore, in attesa di esito negativo.

Nel pomeriggio la Regione ha aggiornato il numero dei casi positivi al coronavirus, che sono praticamente raddoppiati rispetto al giorno prima, da 19 a 38. È stato spiegato che sei nuovi casi si sono verificati nel territorio di competenza dell’Asl Toscana Centro (Firenze-Prato-Pistoia) ma nessuno di questi, stando alle autorità sanitarie, risulta residente a Prato, Pistoia, Empoli o Montecatini. In serata è stata comunicata la collocazione dei casi: una donna di 39 anni di Scandicci, un uomo di 53 anni di San Casciano (ricoverato a Malattie infettive di Careggi), un uomo di 79 anni di Firenze, una donna di 65 anni anche lei residente a Firenze (in Terapia intensiva a Careggi), un uomo di 68 anni di Firenze (in Terapia intensiva). Un sesto paziente di Firenze è stato trasferito a Careggi dall'ospedale di Ponte a Niccheri.

E sempre nel pomeriggio è arrivata da Roma la conferma del provvedimento di cui si vociferava da ore, cioè la chiusura delle scuole e delle università su tutto il territorio nazionale da oggi fino a domenica 15 marzo. Una decisione destinata a cambiare la vita di migliaia di famiglie anche in provincia di Prato, col massiccio ricorso ai nonni, per chi può, nel caso che entrambi i genitori debbano andare al lavoro. Il Comune si è subito messo in contatto coi dirigenti scolastici per dare le necessarie disposizioni.

Stando a fonti governative, sono allo studio misure per consentire a uno dei due genitori di assentarsi dal lavoro, ma non c’è alcuna certezza sui tempi. —

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