Sicurezza
Coronavirus, la paziente ricoverata non vuole lasciare l'ospedale
Contrariamente a quanto comunicato dall'Asl, la donna di 44 anni arrivata lunedì 2 marzo al Santo Stefano non è stata ancora dimessa
PRATO. Contrariamente a quanto comunicato ieri, 4 marzo, dall'Asl Toscana Centro, la donna di 44 anni, originaria di Prato e residente a Firenze, che lunedì sera era stata trovata positiva al tampone per il coronavirus non è stata dimessa dall'ospedale Santo Stefano. La donna dice di non sentirsi ancora bene e si è opposta all'accompagnamento nella sua casa di Firenze, dove secondo l'Asl avrebbe dovuto trascorrere un periodo di quarantena insieme alla madre, che è risultata negativa agli esami sul coronavirus.
La notizia delle dimissioni della paziente ricoverata al Santo Stefano è stata data dall'Asl ieri all'ora di pranzo con l'indicazione dell'accompagnamento a Firenze. Sono poi passate diverse ore durante le quali la notizia poteva essere corretta, ma questo non è stato fatto, a conferma di una gestione della comunicazione che presenta più di una falla.
La paziente ricoverata al Santo Stefano ha detto che non vuole tornare nella sua casa di Firenze perché si sente più sicura all'ospedale di Prato, nonostante ieri l'Asl abbia detto che per i medici è "clinicamente guarita". La donna però teme di infettare la madre durante il periodo di convivenza forzata.
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