Il dolore
Coronavirus, primo caso positivo a Prato
La conferma in tarda serata dall'ospedale di Careggi, dove era stato inviato il tampone. La ragazza, che risiede a Firenze, avrebbe soggiornato in Lombardia
PRATO. C'è il primo caso di positività al coronavirus a Prato. La conferma è arrivata nella tarda serata di lunedì 2 marzo dall'ospedale fiorentino di Careggi, a cui era stato inviato un tampone eseguito all'ospedale Santo Stefano. Si tratta di una giovane donna residente a Firenze, la cui madre vive a Prato.
La ragazza avrebbe accusato i primi sintomi mentre era dalla donna e per questo sarebbe andata in ospedale, dove è stata sottoposta al tampone che, come detto, ha dato un risultato positivo. Ora bisognerà attendere la conferma definitiva dall'Istituto superiore di sanità, come è prassi in questi casi. Prima di arrivare a Prato la ragazza avrebbe soggiornato in Lombardia, in particolare a Bergamo. Nelle prossime ore verranno ricostruiti i suoi movimenti in città e stilato un elenco di persone con cui è venuta a contatto. Salgono così a 14 i contagiati in Toscana. "La ragazza è in buone condizioni come ha scritto lei stessa su Facebook - riferisce il sindaco Matteo Biffoni, anche lui su Facebook - Appena ci saranno aggiornamenti vi tengo informati. Un grazie a tutto il personale sanitario per il grande lavoro che sta svolgendo".
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Da una settimana davanti all'ospedale di Prato è stata montata una tenda che doveva servire al pre-filtraggio dei pazienti con sintomi sospetti, ma non è mai entrata in funzione per il mancato accordo con le associazioni di volontariato. Nella serata di lunedì 2 marzo l'Asl Toscana Centro ha diffuso una nota nella quale annuncia che la tenda entrerà in funzione martedì 3 marzo. "Il personale sanitario (infermieri) - spiega la nota dell'Asl - sarà presente h24 all'interno delle tende, allestite nei giorni scorsi all'ingresso di ogni pronto soccorso, per garantire il servizio di pre-triage finalizzato ad individuare eventuali casi sospetti evitando così un accesso diretto al Dipartimento emergenza urgenza. Laddove non saranno presenti i volontari della colonna mobile, poiché impegnati altrove, il personale di vigilanza sarà a disposizione per indicare il percorso di pre-triage a tutti coloro che presentano sintomi simil-influenzali (tosse, raffreddore). I pazienti individuati come casi sospetti dal pre-triage accederanno in pronto soccorso, indossando adeguati dispositivi di protezione (mascherina chirurgica), attraverso percorsi particolari secondo disposizioni e procedure interne previste in ogni singolo presidio ospedaliero".
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