Il Tirreno

Prato

Un commercio a due velocità: via i negozi, crescono i bar

Maria Lardara
Un momento del consiglio comunale
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Un momento del consiglio comunale

Finanziato con 2 milioni lo spostamento dell’Urp della polizia municipale. Curcio e Betti (Lega) segnalano i problemi di chi non trova parcheggio di sera

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PRATO. Si abbassano le serrande dei negozi di vicinato, si alzano quelle di bar, pub e ristoranti. È un commercio a due velocità quello che, negli ultimi undici anni, si è sviluppato dentro le mura nell’ultimo decennio: dal 2008 al 2019 si sono perse per strada 62 attività commerciali di vicinato (-7%) a fronte di 44 esercizi di somministrazione in più (+10%) fioriti nello stesso arco di tempo. A tastare il polso dell’economia dentro le mura sono state le associazioni di categoria intervenute durante il consiglio comunale straordinario di giovedì 27 pomeriggio, dedicato al centro storico. . «Si registra inoltre un aumento delle strutture ricettive, come bed & breakfast e affittacamere – fa sapere Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Prato e Pistoia che ha riassunto la posizione di artigiani e commercianti – Chiediamo all’amministrazione un centro vivo in termini di funzioni e servizi come uffici pubblici e più sportelli bancomat utili. Sosta e mobilità sono le priorità».

L’Urp della Municipale. Se ne parlava da cinque anni ma i fondi statali non erano ancora arrivati. È l’assessora allo sviluppo economico Benedetta Squittieri a dare la notizia che al Comune è stato concesso finalmente un finanziamento di due milioni di euro per spostare l’Urp della polizia municipale da palazzo Pacchiani a piazza dell’Università. Sarà un presidio anti-degrado a un passo dalla stazione del Serraglio: all’altezza dell’orologio della Costituzione, nel giro di due anni verrà tirato su un piano per ospitare la nuova sede.

La cabina di regia. Stuzzicata dalla consigliera pentastellata Silvia La Vita che ha ricordato come nella precedente legislatura sia stata approvata all’unanimità la mozione per rendere pedonale piazza San Francesco, l’assessora Squittieri ha spiegato quali sono le prossime mosse per rigenerare il centro, a partire da un percorso partecipativo e coprogettazione. «Nell’arco del 2020 sarà creata una cabina di regia con due rappresentanti delle associazioni di categoria. Daremo vita a tavoli tematici e focus group in cui chiameremo tutti i soggetti a confrontarsi».

I problemi. Record di multe in piazza Sant’Agostino nell’ultimo mese ad automobilisti non residenti, privi di titolo per la sosta nell’area Ztl “B”: la rilevazione è del consigliere leghista Marco Curcio mentre la collega del Carroccio Eva Betti ha posto l’accento sulla difficoltà per i residenti che non trovano parcheggio in orario serale per via dei posti auto spesso occupati dai fruitori della movida. A chiedere più coraggio alla giunta è la consigliera La Vita. «Manca la manutenzione dei beni culturali, abbiamo fontane in stato di abbandono, mura sporche e piene di erbacce. Basta slide, basta tavoli».

Town manager. Non è tramontata l’ipotesi di individuare un esperto per rilanciare il centro. Maggioranza favorevole, opposizione scettica. Ci crede l’assessore regionale Stefano Ciuoffo. «Il town manager deve essere in grado di consegnarci un ragionamento su una città viva e pulsante». Dal canto suo, il sindaco Matteo Biffoni ha replicato a La Vita sulla pedonalizzazione di piazza San Francesco. «Serve un percorso per arrivare all’obiettivo senza “spigoli”. La pedonalizzazione di piazza delle Carceri fu una scelta fantastica ma andiamo a chiedere ai residenti di via Santa Marghierita qual è stato l’impatto per loro».
Maria Lardara
 

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