Sicurezza
Biffoni e la Cgil preoccupati per le conseguenze sulle esportazioni
prato. Anche la Cgil è preoccupata per le conseguenze economiche dell’economia di coronavirus. «La Cgil, sui tavoli ministeriali in cui è stata chiamata a confrontarsi, ha già avanzato proposte perché si allarghi il perimetro degli strumenti ordinari per affrontare le situazioni di difficoltà provocate dall’emergenza coronavirus – dice il segretario della Camera del lavoro Cgil Lorenzo Pancini – La Cgil ha chiesto che si intervenga con cassa integrazione, indennità e fondo di integrazione salariale, a sostegno delle imprese e delle retribuzioni dei lavoratori. L’auspicio è che si possa tornare presto ad una situazione di normalità, nel contesto odierno non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per gli effetti che potrebbero esservi sull’economia locale».
«A Prato e nel suo territorio, fortunatamente, fino a questo momento, non si sono registrati casi di positività. Le misure adottate, regionalmente e localmente, hanno fin qui impedito la diffusione del virus. L’augurio, ovviamente, è che il nostro territorio continui a restarne esente. Detto questo, il nostro sistema produttivo è fortemente proiettato sui mercati esteri ed internazionali, per ordinativi e forniture. Pertanto invitiamo le istituzioni locali a raccogliere le preoccupazioni delle forze economiche e sociali, e anche la nostra preoccupazione, e ad attivare anche da Prato una pressione verso gli ambiti istituzionali superiori, in primis il governo nazionale, affinché si adottino misure che consentano a imprese e lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro».
Intanto si muove anche il Comune. È stato convocato per lunedì alle ore 14.30 un incontro tra il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali cittadine. L’incontro verterà sul problema dell’impatto economico legato al coronavirus per valutare anche quali possano essere le misure da intraprendere a sostegno dell’economia della città.
«Tra i vari aspetti da affrontare immediatamente è centrale l’impatto economico che il coronavirus sta avendo sull’economia anche cittadini – sottolineano il sindaco e l’assessore – Oltre al problema dei mercati internazionali, dell’export e dei collegamenti, infatti, c’è purtroppo una ripercussione sulle attività locali, anche degli esercenti. Ci auguriamo che questa situazione evolva a stretto giro, ma senza dubbio non possiamo lasciare soli imprenditori, artigiani, commercianti e quanti stanno subendo una flessione importante nel proprio settore». —
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