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Coronavirus, l'Asl consegna il kit anti-virus. I medici di famiglia: "Grazie ma sono inutili"
Prato, ingressi scaglionati all'ospedale Santo Stefano per evitare il sovraffollamento delle stanze
PRATO. L’Asl Toscana Centro, in via precauzionale ed in linea con le disposizioni ministeriali e regionali in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica da coronavirus, ha deciso di rinviare l’iniziativa Info day, aperta a tutti i cittadini e in programma per oggi, 27 febbraio, nella hall dell’ospedale Santo Stefano di Prato. L’ordinanza ministeriale del 23 febbraio scorso, raccomanda infatti, di limitare, per quanto possibile gli ingressi e i varchi agli ospedali anche allo scopo di ridurre l’accesso privo di sorveglianza ed invita a limitare il numero di accompagnatori e di visitatori sia per i pazienti ricoverati che per gli utenti ambulatoriali e di pronto soccorso, adottando soluzioni organizzative per scaglionare gli accessi alle strutture evitando gli affollamenti.
A questo proposito il direttore dell’ospedale, Daniela Matarrese ricorda che è comunque una buona pratica limitare nelle stanze di degenza la presenza a due visitatori, non creare situazioni di sovraffollamento ma alternarsi nella visita ai ricoverati. Altra buona pratica da seguire, ricorda sempre la direttrice dell’ospedale, quando si accede nell’ospedale o prima di accudire un parente, è quella di utilizzare il gel alcolico nei dispenser presenti all’ingresso delle stanze per il lavaggio delle mani.
Una delle tante emergenze sui prodotti che scarseggiano con la psicosi da coronavirus, riguarda le mascherine di protezione. L’Asl fa sapere che questo problema sarà risolto oggi, almeno per quanto riguarda i medici di famiglia. A partire dalle 9 in una delle sale dell’ospedale vecchio, infatti, verranno consegnate le mascherine nuove a tutti i medici di medicina generale che ne faranno richiesta.
In una nota, il Sindacato medici italiani della Asl Toscana Centro apprezza "lo sforzo della azienda di fornire i medici di medicina generale di presidi Dpi" ma fa notare che "le mascherine chirurgiche sono inutili. I medici dappertutto sono la categoria più a rischio per il numero ed i tempi dei contatti - prosegue la nota - Necessitano dei veri dispositivi di sicurezza e non di parodie, altrimenti, come afferma anche il presidente nazionale Fnomceo fra poco non ci sarà più chi assiste e cura i cittadini".
"Più volte abbiamo chiesto i presidi necessari come le mascherine FFP2,FFP3, le uniche che offrono la protezione verso i virus. Denunciamo quindi con vigore questa mancanza che espone i medici di famiglia, i medici della continuità assistenziale, i medici di emergenza 118 e gli specialisti ambulatoriali a rischi inaccettabili".
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