Il Tirreno

Prato

Coronavirus, allarme al Brunelleschi per il malore di una studentessa

Maria Lardara
La polizia davanti alla succursale del Brunelleschi
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La polizia davanti alla succursale del Brunelleschi

La ragazza è stata portata in ospedale per i controlli del caso. Numerosi studenti hanno chiamato i genitori per tornare a casa prima della fine delle lezioni

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PRATO. Mal di testa e qualche linea di febbre, tanto basta per far scattare un campanello dell’allarme alla succursale del liceo artistico Brunelleschi. E’ successo al plesso Marconcino di via Galcianese, dove una studentessa di origine cinese ha accusato questi sintomi al suono della prima campanella creando apprensione fra i ragazzi. Ma la giovane, secondo quanto riferisce al Tirreno la preside Maria Grazia Ciambellotti, non è stata in Cina nell'ultimo periodo. Così come non hanno fatto ritorno dal paese del Dragone i suoi familiari. «Sappiamo soltanto che la studentessa è entrata in contatto con persone rientrate il primo febbraio dalla Cina a Prato. Per precauzione abbiamo applicato il protocollo d’emergenza allertando il 118». La studentessa è stata immediatamente “isolata” in una stanza della struttura in attesa dell’arrivo dei genitori e dell’ambulanza. In un primo momento si era diffusa la voce di un’evacuazione dell’edificio, smentita dalla dirigente scolastica. «Le lezioni - puntualizza - vanno avanti regolarmente». In base ai primi riscontri giunti alla scuola, sembrerebbe esclusa un’infezione da Coronavirus.

Alla scuola è stata fatta arrivare un'ambulanza, che ha portato la studentessa all'ospedale Santo Stefano per i controlli del caso. Davanti alla succursale del Brunelleschi è arrivata anche una volante della polizia. Gli studenti, come detto, sono rimasti in classe, ma molti di loro hanno chiamato a casa per farsi venire a prendere dai genitori prima della fine delle lezioni.

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