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Prato

elezioni regionali 

Sarà Chiara Bartalini la capolista a Prato nelle file dei 5 Stelle

Maria Lardara

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PRATO. Il primo a congratularsi è stato il marito, il segretario provinciale del Pd Gabriele Bosi. «Già ci si vedeva poco, vorrà dire in campagna elettorale ci si vedrà meno. Sarà una bella sfida». Ironia e grinta non mancano di certo a Chiara Bartalini, capolista per le prossime elezioni regionali a Prato nelle file dei 5 Stelle: l’attivista è stata scelta sulla piattaforma Rousseau dagli iscritti. Ha ottenuto 58 voti, quelli che sono bastati per farla brillare sulla rosa di altri candidati in corsa, tutta al maschile: alle spalle di Bartalini, si sono piazzati Giancarlo Battisti del Meetup di Carmignano (47 voti), Andrea Fossi (40 voti), Andrea Calamai (31 voti), Iuri Santini (22).

Quest’ultimo è l’ex segretario del circolo Arci di Sofignano, che sei anni fa riuscì nell'intento di eliminare le macchinette slot. La capolista Chiara Bartalini, 46 anni, è militante storica del Movimento 5 Stelle di cui incarna da sempre l’anima a sinistra, che fa riferimento al presidente della Camera Roberto Fico. Ma queste semplificazioni di corrente non vanno tanto giù alla capolista che rivendica nei 5 Stelle «la terza via rispetto al bipolarismo».

L’esito delle “regionarie” su Rousseau premia dunque anche a Prato una candidata donna, come è avvenuto a Firenze, Arezzo, Livorno, Massa Carrara e Siena. Donna come l’aspirante governatrice in corsa per i 5 Stelle in Toscana, la consigliera uscente Irene Galletti. Per la campagna elettorale ai blocchi di partenza, Bartalini sceglie le parole chiave di lavoro, sanità pubblica e ambiente.

«Dalla Toscana è partito il tavolo sull’economia circolare promosso dal consigliere Giacomo Giannarelli e portato all’attenzione del ministro Costa. Un tema, quello dell’economia circolare, che è fondamentale per Prato». E poi c’è tutta la partita dell’ampliamento di Peretola verso cui il Movimento 5 Stelle ha sempre manifestato netta contrarietà.

«A qualsiasi livello istituzionale», ricorda Bartalini. Che respinge ciò che definisce il “teatrino” della contrapposizione fra destra e sinistra. «Penso alle grandi opere: non sono né di destra, né di sinistra. Devono essere utili al benessere del cittadino: a questo deve rispondere la politica». Sposata dal settembre 2018 con il segretario del Pd Gabriele Bosi, Bartalini si era candidata alle amministrative del 2014 risultando la prima dei non eletti. —

Maria Lardara



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