Sicurezza
Ecco la nuova Coop di via Targetti È “green” e resterà chiusa la domenica
Una scelta in controtendenza nel panorama dei supermercati. Ci saranno anche tavoli per consumare pasti veloci
prato. Fa felice la clientela con il pallino per la spesa “green”. Che non è più un pallino ma un preciso dovere per salvare il pianeta. E fa felici anche 42 lavoratori e le loro famiglie perché rispetta il riposo domenicale.
In controtendenza con il resto della grande distribuzione, il punto vendita di Unicoop Firenze al Fabbricone resterà chiuso la domenica (tranne il 23 febbraio: apertura dalle 8.30 alle 13.30). Si alza oggi il sipario sul nuovo supermercato, che nel nome racchiude l’omaggio al teatro caro a Luca Ronconi, di cui proprio oggi cade il quinto anniversario della morte. Ma sopravvive anche l’omaggio all’antica fabbrica tessile nella scelta di mantenere i finestroni alti sul tetto come quelli che portavano la luce nel vecchio stabilimento. Sulle ceneri dell’ex Pam, Unicoop Firenze ha pensato di inaugurare in via Targetti un format innovativo per la Toscana che coniuga sostenibilità e convenienza. L’investimento è stato di 3,5 milioni di euro, mentre ammonta a 103 milioni di euro il giro d’affari di Unicoop Firenze sui punti vendita di via Valentini, Parco Prato, via Strozzi e via Bologna.
Lo sbarco di Coop era atteso da tempo anche se, rispetto alla firma del contratto di locazione con la famiglia Balli, proprietaria dell’immobile, sono passati tre anni. «Abbiamo voluto fare un’analisi accurata delle esigenze di mercato – sottolinea il vicepresidente Giovanni de Nitto – Dovevamo studiare un punto vendita che potesse rispondere meglio ai comportamenti d’acquisto dei nostri soci. Prato è un territorio molto caro per Unicoop Firenze».
La spesa diventa più sostenibile: è stato eliminato il polistirolo dalla maggior parte delle confezioni di carne (avvolte in plastica riciclata), così come dal reparto pescheria. Le luci a led, i cestini per la spesa in plastica riciclata, l’offerta dei prodotti sfusi valorizzano la vocazione green. La Coop del Fabbricone è la prima a sperimentare in Toscana la varietà dei prodotti “piuma”, 600 articoli sugli scaffali con un ribasso fino al 10%. Tra le altre novità, scaffali a misura d’uomo che favoriscono la presa dei prodotti. Dulcis in fundo, i tavolini all’ingresso con 20 posti a sedere per consumare “un pasto al volo” (scaldabile nel forno a microonde).
Da oggi s’abbassa il bandone del negozio di via Bologna che riaprirà entro il 2020. «Lo chiudiamo per ristrutturazione: stiamo pensando a una nuova concezione per un punto vendita di prossimità», spiega il direttore di area Fabio Pelagotti. Lo store di via Targetti impiega 42 addetti: 25 le nuove assunzioni, 6 i contratti a tempo determinato e 11 i trasferimenti (5 unità da via Bologna).
Il coronavirus non fa paura ai vertici di Coop che, al Parco Prato, ha assunto cassiere cinesi. Non è un caso che, su 90mila soci, novemila siano cinesi. Come sottolinea Claudio Vanni, responsabile delle relazioni esterne, «in Unicoop i clienti orientali sono i benvenuti». —
Maria Lardara
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