Attenzione
Coronavirus, l’ambulatorio all’Osmannoro resta deserto
prato. Se mercoledì all’ambulatorio dell’Osmannoro si era presentata una sola persona, ieri è andata anche peggio (oppure meglio, a seconda dei punti di vista). Al numero istituito dall’Asl Toscana Centro per tutti coloro che presentino sintomi ricollegabili al nuovo coronavirus Covid-19 (055-545454) non è arrivata nemmeno una chiamata e dunque nessuno si è presentato al Centro Cromed Salus di via Lucchese a Sesto Fiorentino, l’ambulatorio allestito per trattare i casi sospetti. Di fatto al momento si tratta di un flop rispetto alle previsioni delle autorità sanitarie e ai timori di chi in quella zona ci lavora. I motivi dell’assenza di chiamate si possono solo ipotizzare. Il più verosimile è che quel famoso numero di cinesi di ritorno dalla madrepatria dove erano andati per festeggiare il Capodanno cinese (2.500 tra Prato e Firenze) sia stato sovrastimato dal console generale Wang Wengang. L’Asl e la Regione calcolano che circa 1.300 cinesi siano già rientrati e siano quasi tutti in auto-quarantena (ma già mercoledì 120 famiglie, terminate le due settimane, sono uscite dal sistema di monitoraggio). Gli altri probabilmente hanno grandi difficoltà a uscire dalle frontiere cinesi e di fatto sarebbero bloccati.
C’è stato anche un problema di comunicazione: il numero diffuso martedì aveva l’annuncio in lingua cinese solo al temine del messaggio registrato e dunque ieri l’Asl ne ha aggiunto un altro (055-5454777).
Sta di fatto che nei primi due giorni di apertura dell’ambulatorio dell’Osmannoro nemmeno un cinese ha telefonato o si è presentato per sottoporsi al test del tampone faringeo. L’unico a presentarsi è stato mercoledì un italiano di 35 anni, che è risultato negativo agli esami.
In assenza di casi conclamati, è certamente una buona notizia. E la conferma che la comunità cinese segue logiche tutte sue. —
P.N.
Altro servizio a pag. 7
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
