Sicurezza
Burioni: «Quarantena per tutti i cinesi che tornano»
Il virologo: «È l’unica arma di difesa». Oggi all’Osmannoro sarà presentato l’ambulatorio Sono circa 400 i bambini in isolamento domiciliare
PRATO. «È assolutamente necessario che i 2.500 cinesi che rientreranno dalla Cina in Toscana rimangano per 14 giorni in quarantena». Lo ha detto all'agenzia giornalistica Agi il virologo Roberto Burioni. «La quarantena è l'unica arma di difesa che abbiamo per proteggerci dalla diffusione del coronavirus e non possiamo non usarla» sottolinea Burioni preferendo non entrare nel merito della "volontarietà" o meno della quarantena. «Da medico - dice il virologo - posso dire che se anche una persona di queste 2.500 uscisse di casa e risultasse poi infetta si metterebbe a rischio tutto il lavoro di contenimento fatto finora. In questo caso credo sia mille volte più importante eccedere in prudenza che lasciare tutto alla faciloneria». Burioni però ha fiducia nel buon senso delle persone che rientreranno dalla Cina. «Non c'è alcun motivo per ritenere che non collaboreranno. Chiediamo loro - dice - un sacrificio ma ne va della sicurezza di tutti».
In Toscana sono circa 400, di cui 370 nell'area che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia, «i bambini in isolamento domiciliare e che vengono controllati quotidianamente». Lo rende noto la Regione Toscana con riferimento a quanto emerso dalla consueta riunione della task force istituita per fronteggiare l'emergenza Covid-19. Si tratta, si spiega, di un auto-isolamento a casa.
Stamattina l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi presenterà il nuovo ambulatorio per la pronta diagnosi di Covid-19 sui cittadini in rientro dalle aree a rischio. Saranno con lei Emanuele Gori, direttore sanitario della Asl Toscana centro, Renzo Berti, responsabile della prevenzione della Toscana centro, Simone Magazzini, direttore emergenza urgenza, sempre della centro e Federico Gelli, coordinatore unità sanitaria di crisi aziendale della stessa Asl. L'appuntamento è al Centro Cromed Salus, via Lucchese 84/c, all''Osmannoro (Sesto Fiorentino).
Intanto il centrodestra va all'attacco sulla presunta sottovalutazione del problema rappresentato dal rientro in Italia di circa 2.000 cinesi che erano andati in Cina per festeggiare il Capodanno. «Abbiamo presentato con urgenza un apposito question time in aula alla Camera dei Deputati a nostra firma, per chiedere subito notizie in merito al ritorno a Prato di circa 2.000 cinesi. Vogliamo capire il ministero della Salute come pensa di muoversi e quali precauzioni ha intenzione di prendere a tutela della salute di tutta la città di Prato e non solo». Così, in una nota, Stefano Mugnai ed Erica Mazzetti, deputati di Forza Italia. «Sono molto preoccupato per la mia Prato - scrive il deputato Giorgio Silli (Cambiamo) - C’è il rischio che qualcuno debba rispondere del reato di “delitto colposo contro la salute pubblica” per la mala gestione dell’emergenza sul coronavirus. Purtroppo, nella mia città, la confusione regna sovrana». —
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