Il Tirreno

Prato

Peretola, l’anno zero dei sindaci della Piana: "Ora un progetto condiviso e sostenibile"

di Vezio Trifoni
I sindaci Matteo Biffoni, Edoardo Prestanti,Francesco Puggelli, Emiliano Fossi, Lorenzo Falchi, Riccardo Prestini (foto Batavia)
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I sindaci Matteo Biffoni, Edoardo Prestanti,Francesco Puggelli, Emiliano Fossi, Lorenzo Falchi, Riccardo Prestini (foto Batavia)

La nuova pista dell’aeroporto bocciata dal Consiglio dello Stato. Biffoni: «Il masterplan era inadeguato e Prato aveva pieno diritto a partecipare all’Osservatorio ambientale»

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PRATO. I sindaci della Piana si abbracciano in sala consiliare della provincia di Prato (Prestanti e Falchi fanno il segno di vittoria, Fossi sorride, Puggelli tiene in alto la sentenza e ringrazia gli amministratori precedenti, Prestini ride sotto la barba e Biffoni arriva di corsa). Tutti vogliono condividere questo risultato con i cittadini e i comitati dei propri territori perchè solo la condivisione può essere il sistema di diritto corretto per migliorare un'area. La sentenza del Consiglio di Stato conferma l’annullamento del decreto di Via per il masterplan di potenziamento dell’aeroporto di Firenze.

"Golia è a terra - dice il presidente della Provincia di Prato e sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli - perchè Davide ha studiato in modo serio gli argomenti. La forza non è bastata perchè le prescrizioni erano puntuali e sia il Tar che adesso il consiglio di Stato ci hanno dato ragione Era un progetto irragionevole e che non si può fare. Ora è l'occasione per ripartire da capo con un progetto condiviso per arrivare a una modernizzazione sostenibile e creare infrastrutture, noi siamo a favore dell'innovazione, che possano coesistere con l'ambiente". Ma lo scontro politico continua perchè la Regione da un lato e Toscana Aeroporti, insieme all'Enac, hanno risposto di voler portare avanti lo stesso il progetto. “Questa sentenza, a lungo attesa, mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti - dice il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi - i giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400 mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell’interesse di pochi con tanti soldi pubblici. Ora è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti. È l’anno zero per il nostro territorio".

Anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, parla di passo politico "Questi territori si governano con il buon senso - spiega - e non con atti di arroganza. Solo con una vera programmazione sostenibile e compatibile nel rapporto con le comunità locali si può modernizzare un territorio che esprime grandi valori". Ma è Matteo Biffoni a dare la stoccata su quello che è stato. “ La richiesta del Comune di Prato di far parte dell’Osservatorio Ambientale, dove si sarebbe verificata l’ottemperanza di tutte le innumerevoli prescrizioni alla Via, era ben fondata. Era una richiesta che abbiamo fatto ben prima di ricorrere ai Tribunali a garanzia dei nostri territori - spiega il sindaco di Prato - in ogni sede è stato chiesto di includere Prato (o un altro Comune della Piana interessato dall’infrastruttura) nell’Osservatorio, una richiesta evidentemente legittima. Il Consiglio di Stato ribadisce ancora una volta come il masterplan non fosse adeguato, come hanno dimostrato le innumerevoli prescrizioni che di fatto stravolgevano il progetto complessivo. Il nostro territorio non è una realtà virtuale e noi non siamo grulli ma facciamo del coinvolgimento e siamo radicati in una comunità economica che vuole le infrastrutture ma ma che siano sostenibili. Per la politica comunque è una sconfitta. Nessuno è contro la crescita siamo preoccupati per la comunità che rappresentiamo".

“Una vittoria storica di chi crede in uno sviluppo sostenibile della Piana - la definisce il sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti - Il Consiglio di Stato, dopo il Tar, ha bocciato il ricorso di Toscana Aeroporti dando ragione ai Comuni e a tutti quei cittadini che si erano opposti con fermezza al progetto. Le nostre ragioni relative ai rischi per l’ambiente e la salute pubblica; la miopia economica del progetto e l’esigenza di un percorso chiaro e condiviso da tutta la comunità dimostrano con questa sentenza che erano tutte ragioni giuste” . “Adesso si apre una nuova stagione, un nuovo progetto di Piana dove sviluppo economico e ambiente sono inscindibili – ha aggiunto il sindaco di Calenzano, Riccardo Prestini -. Si parte dal Parco della Piana, dalla mobilità sostenibile, dall’economia circolare. Da questa sentenza può nascere la Piana della crescita felice”.

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