Il Tirreno

Prato

Spariti i soldi dei funerali, chiesto il rinvio a giudizio di tre ex dipendenti Croce d'Oro

La sede della Croce d'Oro in via Niccoli
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La sede della Croce d'Oro in via Niccoli

Il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli ha chiuso le indagini sui presunti ammanchi nel bilancio dell'associazione. Tra gli indagati anche l'ex direttore

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PRATO. Ammanchi per quasi centomila euro nel bilancio della Croce d'Oro di Prato. Li ipotizza il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli, che ha chiesto il rinvio a giudizio di tre ex dipendenti dell'associazione di volontariato, accusati di truffa e appropriazione indebita. Si tratta dell'ex direttore generale Walter Chiari, 63 anni, e di due ex dipendenti dei servizi funebri, già licenziati dalla Croce d'Oro. Gli ammanchi sarebbero precedenti al 2018 perché proprio all'inizio di quell'anno risale la prima denuncia della Croce d'Oro onlus e della Fondazione Croce d'Oro, che poi è stata integrata. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile della polizia e sulla scorta degli accertamenti il magistrato contesta all'ex direttore generale un paio di ammanchi di 30.000 e 37.000 euro su altrettanti conti correnti (in un caso l'ex direttore è accusato di aver falsificato le firme del presidente e del vicepresidente della Fondazione Croce d'Oro), mentre a tutti e tre gli indagati si contesta di essersi intascati una parte delle somme versate all'associazione per i servizi funebri.

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