Il Tirreno

Prato

il bandito pentito 

Il rapinatore ci ripensa e si costituisce a Bologna

Paolo Nencioni
Il rapinatore ci ripensa e si costituisce a Bologna

Un nordafricano fa irruzione nella pizzeria “Il Ragno” e prende l’incasso Dopo 24 ore si è presentato spontaneamente alla Polfer del capoluogo emiliano

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prato. Prima ha rapinato la pizzeria sotto casa; poi, caso più unico che raro, si è pentito e si è costituito. Ma per farlo è andato fino a Bologna.

Una storia veramente singolare quella dell’uomo di origini maghreibine che martedì sera si è presentato negli uffici della polizia ferroviaria alla stazione di Bologna per raccontare una storia che i poliziotti devono aver stentato a credere. Il nordafricano ha confessato infatti di aver messo a segno una rapina lunedì sera ai danni del ristorante pizzeria Il Ragno di via Valentini, minacciando i presenti con una pistola, che poi si è rivelata essere una riproduzione in plastica.

Per rendere più credibile il suo racconto, l’uomo ha anche indicato agli agenti il cestino dove aveva gettato la pistola. I poliziotti delle volanti di Prato, avvertiti dai colleghi bolognesi, sono andati a controllare ed effettivamente hanno trovato la pistola giocattolo, che è stata sequestrata e ora è diventata una prova del reato, del resto inutile in presenza della confessione del colpevole.

Nessuno al momento è riuscito a capire per quale motivo il rapinatore abbia deciso di autoaccusarsi, visto che nessuno era sulle sue tracce. Non lo hanno capito i poliziotti di Bologna e nemmeno i colleghi di Prato, che sono in attesa di ricevere gli atti dal capoluogo emiliano, così come il sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti che dovrà occuparsi del caso.

Quel che è certo è che la rapina è stata compiuta davvero. «Quell’uomo - dicono alla pizzeria Il Ragno - si è presentato qui verso le 23,30 quando stavamo per chiudere e c’era poca gente. Si è avvicinato al cassiere e gli ha detto “La vedi questa?”, mostrando la pistola, “allora dammi tutti i soldi”. Forse tra i presenti qualcuno non si è nemmeno accorto di quello che stava succedendo».

Sembra che il rapinatore sia riuscito a prendere circa mille euro, che al momento sono spariti.

Sul posto è intervenuta la polizia per le indagini del caso e l’intenzione era quella di visionare le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza per risalire all’identità del responsabile. Nessuno immaginava che il diretto interessato si sarebbe costituito.

Dalle scarne informazioni trapelate sulla vicenda, sembra che l’uomo abiti a non più di un centinaio di metri dalla pizzeria. «Qui però nessuno lo conosce» dicono quelli del Ragno.

Il rapinatore si è allontanato indisturbato, probabilmente a piedi, ma col passare delle ore ci deve aver ripensato, oppure è successo qualcosa che lo ha consigliato a pentirsi. Di fatto ha preso il treno per Bologna e subito dopo essere arrivato alla stazione è andato dalla polizia ferroviaria.

Ora dovranno decidere cosa fare di lui, se tenerlo in custodia cautelare oppure procedere alla semplice denuncia a piede libero, essendo ormai trascorsa la flagranza. Il fatto che il rapinatore si sia costituito ancora prima che andassero a prenderlo potrebbe indurre il magistrato a non usare una mano troppo pesante. Lo sapremo solo oggi, quando il rapinatore pentito sarà riportato a Prato. —

Paolo Nencioni

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