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Al centro anziani Auser si impara a fare la pizza

Fabrizia Prota
Al centro anziani Auser si impara a fare la pizza

Le volontarie della Sartoria di Vaiano hanno offerto la possibilità  ad alcuni ospiti della rsa Mengoni di socializzare e di tornare a cucinare 

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VAIANO. Ci sono poche cose in grado di unire le persone e creare legami come cucinare insieme. Lo sanno bene i volontari del centro anziani Auser “La Sartoria” di Vaiano che, insieme a una rete di partner della zona, hanno dato vita a una serie di laboratori di cucina rivolti agli anziani e ai soggetti fragili del territorio, come disabili o persone sole. L’obiettivo, combattere la solitudine e mantenere vivo quel senso di comunità che significa essere parte di un tutto.

È così che una quindicina di anziani vaianesi, tra cui alcuni ospiti della rsa Lice Mengoni (partner del progetto), sono accorsi nei locali de La Sartoria in via Moro per imparare dalle mani esperte delle volontarie Auser a fare la pizza. «Sono 2 anni che sono in rsa e perciò non faccio più da mangiare – racconta durante il laboratorio Maura Cappelli, 72 anni –. Mi piacerebbe poter fare qualcosina tutti i giorni, per non perdere l’abitudine, perciò sono contentissima dell’occasione di oggi: è stato molto divertente». «Io il mattarello lo so adoperare bene – afferma Maria Bravi, classe 1927, alla soglia delle 93 primavere, romagnola ma residente a Vaiano da oltre 70 anni –. Di sfoglia nella mia vita ne ho fatta tanta: tagliatelle, tortellini, lasagne. Anche perché quand'ero ragazza si faceva tutto in casa: non si comprava nulla, perché i soldi non c’erano».

«L’idea del laboratorio è partita proprio dai nostri ospiti – spiega Fabio Apa, educatore della rsa Mengoni –. Tra loro ci sono persone che cucinavano e vorrebbero farlo ancora, ma in struttura è difficile. Così La Sartoria ha offerto loro la possibilità di dar sfogo a questa ambizione. Il fatto di averla vicina per noi è una risorsa preziosa». Il laboratorio di pizza è solo il primo degli appuntamenti con la cucina: in arrivo nei prossimi mesi anche quelli dedicati alle ciambelline (18 febbraio), ai tortelli di patate (17 marzo) e alle tagliatelle (14 aprile). Insieme ai laboratori di cucito, in programma negli spazi della rsa Mengoni (3 marzo e 7 aprile), danno vita alle serie “Cu-cù!”, seconda edizione di “Per-Care”, il progetto che lo scorso anno ha visto La Sartoria e numerosi partner – Comune di Vaiano, rsa Mengoni, Auser Prato, Villa Magli, Coop Bisenzio Ombrone, Spi-Cgil Valbisenzio e Farmacia di Vaiano – dar vita a 14 eventi gratuiti per gli anziani.

«Lo scopo dei laboratori è dare la possibilità a queste persone, siano esse anziane, sole o disabili, di fare delle attività che normalmente non hanno modo di fare – spiega la presidente de La Sartoria Sandra Ottanelli –. Per far riacquisire loro delle capacità che magari hanno perso e far rendere loro conto che sono ancora tante le cose che sono in grado di fare nella vita». All’iniziativa hanno preso parte anche diverse persone del paese. Come la signora Gretel: «Mi ha attirato l’atmosfera che si respira qui – spiega –. È bello quello che fanno per le persone sole, perciò ho voluto dare una mano anch’io».

A “scuola di pizza” c’è anche Orawan Chansang, thailandese residente a Vaiano da 9 anni. «Non si può vivere in Italia senza sapere come si fa la pizza – dice –. Perciò, dato che in questo momento purtroppo sono disoccupata e ho tempo, ho deciso di venire a imparare. Le signore de La Sartoria sono bravissime!». Dopo aver impastato, spianato, steso il pomodoro e la mozzarella, è il momento di infornare le pizze. Pochi minuti d’attesa e poi tutti a tavola ad assaggiare il risultato. «È buonissima!» è il coro che si alza nella sala piena. —

Fabrizia Prota

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