Il Tirreno

Prato

Bambina rischia di morire per un'infezione: la madre dà la colpa al padre

di Paolo Nencioni
La protesta delle amiche della madre davanti al Tribunale
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La protesta delle amiche della madre davanti al Tribunale

Manifestazione di protesta delle amiche della donna davanti al Tribunale di Prato dove l'uomo è a giudizio per lesioni nei confronti dell'ex compagna

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PRATO. Una bambina di 5 anni ha rischiato di morire a causa di una grave infezione che è stata sottovalutata durante i primi giorni di malattia. La madre dà la colpa all'ex convivente, mentre l'uomo, secondo l'avvocato della ex compagna, avrebbe dato la colpa alla pediatra, a cui si sarebbe rivolto senza avere l'assistenza necessaria.

La notizia è emersa nella mattinata di oggi, 11 febbraio, grazie a una manifestazione di protesta organizzata dalla madre della piccola e dalle sue conoscenti davanti al Tribunale di Prato, dove sono pendenti due procedimenti, uno civile e uno penale, che vedono protagonisti i due ex conviventi. La madre, di nazionalità ucraina, accusa l'ex compagno di aver sottovalutato la malattia della figlia, affidata a turno a uno dei due genitori dopo la separazione. Secondo quanto raccontato dalla donna e confermato dall'avvocato che la assiste, Cecilia Bevacqua, la bambina avrebbe accusato febbre molto alta a partire dal 20 gennaio mentre si trovava a casa del padre, a Calenzano, ma sarebbe stata portata all'ospedale pediatrico Meyer solo il 25 gennaio, in condizioni critiche. I sanitari hanno riscontrato una peritonite e hanno indotto il coma farmacologico, riservandosi la prognosi. Ora le condizioni della bambina sono lievemente migliorate, ma sono sempre gravi.

Il padre e la madre, che hanno anche un'altra figlia più grande, si sono separati nel 2018 e da allora pende una causa per l'affidamento delle figlie, che sono state provvisoriamente affidate ai servizi sociali. Una recente perizia affidata a due consulenti tecnici d'ufficio ha stabilito che le figlie debbano essere affidate al padre, ma la madre è decisa a dare battaglia. Nei confronti dell'uomo, di nazionalità albanese, è pendente un procedimento per lesioni nei confronti dell'ex compagna e la prima udienza in Tribunale è fissata per il mese di aprile. In riferimento alla malattia che ha rischiato di costare la vita alla bambina, l'avvocato della madre ha presentato un'istanza al giudice civile con la richiesta di trasmettere gli atti alla Procura per valutare se siano stati commessi reati. La decisione sull'affidamento delle due figlie è attesa nei prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO DEL 12 FEBBRAIO

In relazione alla plateale protesta messa in atto martedì mattina dalla donna davanti al Tribunale di Prato, l’ex compagno della donna, tramite l’avvocato Paolo Patelmo, sostiene però che non corrisponde al vero la circostanza secondo la quale lui avrebbe dato la colpa alla pediatra, e non è nemmeno vero che la bambina non è stata visitata prima del ricovero. L’avvocato Patelmo chiarisce che la pediatra è stata contattata lunedì 20 gennaio e ha ipotizzato che la bambina fosse affetta da una banale influenza. Successivamente, il 24 gennaio la bambina è stata visitata dal medico, alla presenza della madre, e il giorno dopo ricoverata al Meyer di Firenze. Le sue condizioni stanno migliorando.

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