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Prato

Coronavirus, appello delle associazioni cinesi ai connazionali in patria: "Non tornate subito a Prato"

I rappresentanti cinesi con le confezioni di mascherine insieme al presidente della Provincia Puggelli e dell'Avis Andrea Fusi
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I rappresentanti cinesi con le confezioni di mascherine insieme al presidente della Provincia Puggelli e dell'Avis Andrea Fusi

La richiesta del presidente dell'Associazione di amicizia Xu Qiulin, che ricorda come chi arriva dalla Cina si è già messo in auto-quarantena". Pronto un carico di 10.000 mascherine dirette a Wenzhou

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PRATO. "Restate altre due settimane in Cina". Questo che l'appello che Xu Qiulin, il presidente dell'Associazione di amicizia cinese, ha rivolto ai connazionali durante la conferenza stampa di un'iniziativa benefica in favore della città di Wenzhou, quella da dove proviene la maggior parte di cinesi pratesi attualmente "blindata" dalle autorità cinesi a causa del coronavirus. Alla città cinese sono destinate ben 10mila mascherine, acquistate da 19 associazioni di cinesi con sede a Prato, un'iniziativa sostenuta dalla Provincia e dall'Avis. 

“La nostra è una richiesta e non un'imposizione - ha aggiunto Xu Qiulin - e la facciamo anche attraverso le agenzie di viaggio. I miei connazionali tornino solo quando sono sicuri di stare bene. Del resto coloro che sono già tornati si sono barricati in casa facendo una sorta di autoquarantena".

Il carico di 10mila mascherine dirette a Wenzhou partirà da Prato nei prossimi giorni. L’iniziativa, sotto il segno del ventennale patto di amicizia che lega Prato a Wenzhou, è stata presentata dal presidente della Provincia Francesco Puggelli e da Xu Qiulin. Presenti anche i rappresentanti di ben 19 associazioni cinesi con sede a Prato e Andrea Fusi, presidente di Avis, sezione di Prato, a testimonianza del sostengo che l’iniziativa ha ricevuto da parte di numerose realtà locali.

“Le istituzioni governative e sanitarie stanno facendo un grande lavoro – ha dichiarato il presidente della Provincia Francesco Puggelli – ma è giusto che anche i cittadini si chiedano, in questo momento, che cosa poter fare. Ecco, due sono le azioni più importanti: la prima, una corretta informazione che non ci faccia essere facili prede di chi vuole diffondere paura, paura che a sua volta può sfociare in episodi di razzismo. E poi la seconda azione, non meno importante, e cioè le opere concrete, proprio come questa. Noi come Provincia abbiamo dato il nostro appoggio e sostegno all’iniziativa dell’Associazione d'amicizia dei cinesi di Prato, in nome del patto che lega da ormai oltre venti anni la Provincia alla città di Wenzhou.”

“Grazie al presidente Puggelli per il sostegno – ha commentato  Xu Qiulin -  Per noi è davvero importante avere l’appoggio degli enti. Tutta la comunità cinese di Prato è a disposizione delle istituzioni per collaborare e renderci utili in ogni modo e queste iniziative servono a rafforzare il senso di amicizia, vicinanza e collaborazione.”

Parole significative anche dal presidente di Avis, sezione di Prato Andrea Fusi che ha precisato: “Come Avis abbiamo voluto essere presenti per testimoniare il nostro sostegno, siamo “specialisti in solidarietà” e non abbiamo voluto mancare una grande occasione di aiuto a chi in questo momento è in difficoltà.”


 

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