Il Tirreno

Prato

Addio all’imprenditore Piero Bellucci era un pezzo della storia del distretto

Addio all’imprenditore Piero Bellucci era un pezzo della storia del distretto

Aveva 78 anni. Per molti anni aveva guidato lo storico lanificio, le redini dell’azienda le aveva poi affidate a figli e nipoti

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PRATO. È morto ieri l'imprenditore pratese Piero Bellucci, aveva 78 anni. Per molti anni aveva guidato il Lanificio Mario Bellucci. Negli ultimi anni le redini delle azienda le aveva affidate a figli e nipoti. Piero era presente sabato nell'auditorium della Camera di commercio insieme alla famiglia e ai dipendenti per ritirare il premio "Stefanino d'oro". Era apparso provato e un sorriso era uscito dal suo volto al momento in cui la figlia Clizia ritirando il premio lo aveva ringraziato. "Se siamo qui lo dobbiamo principalmente a babbo Piero che tanto ha fatto per noi e per il lanificio di famiglia".

Domani alle 10 il funerale sarà celebrato alla chiesa di Grignano.

I messaggi di cordoglio. «Apprendo con profonda commozione della morte di Piero Bellucci, un protagonista assoluto della storia economica della città, che ha speso la sua vita per il tessile con generosità, orgoglio, esuberanza, dando lavoro a tante persone». Così il sindaco Matteo Biffoni ricorda Piero Bellucci, esprimendo le condoglianze anche a nome dell'amministrazione comunale: «Il tessile e la città perdono una persona e un imprenditore di grande valore. Sono felice di averlo potuto vedere sorridente la scorsa settimana alla cerimonia di premiazione dello Stefanino d'Oro, che ha giustamente coronato una vita dedicata al lavoro, al fianco dei suoi figli e del nipote. Ciao Piero».

Il presidente Giulio Grossi, il vicepresidente Francesco Marini e con loro tutto il Consiglio di presidenza e gli organi di Confindustria Toscana Nord hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia e ai suoi collaboratori in azienda. «Un'ennesima grave perdita per il distretto pratese: se ne è andato Piero Bellucci - così lo ricorda Confindustria Toscana Nord - , un uomo e un imprenditore che ha lasciato il segno in tutto ciò che ha fatto. Sempre costruttivo e mai banale anche quando, ed accadeva spesso, manifestava critiche e sollevava problemi, Bellucci è stato l'incarnazione di una ben precisa figura di imprenditore pratese: estroverso, attento a tutto ciò che accadeva in città e nel mondo, acuto osservatore della moda e di quell'attività tessile che era stata la sua vita. Quel tessile dal quale però aveva preso almeno in gran parte le distanze a un'età ancora non avanzata: perché Piero Bellucci credeva nei giovani - i suoi familiari, ai quali aveva lasciato la conduzione dell'azienda, ma anche i giovani in generale - e in tutto ciò che è nuovo, contemporaneo, stimolante. Piero Bellucci più che pratese era arci-pratese e per questo ci mancherà ancora di più.

«La scomparsa di Piero Bellucci lascia un segno nella storia dell’imprenditoria tessile pratese - ha commentato l’assessore alle attività produttive della Regione Stefano Ciuoffo - . Capitano d’industria fra i più autentici, coraggioso e mai scontato o accondiscendente». —

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