La manifestazione
Omicidio a Modena: ventenne ucciso, cinque condanne definitive
Prato, la Cassazione conferma le pene inflitte in Appello ai cinesi che massacrarono e chiusero nella valigia un connazionale
PRATO. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne del secondo grado per i cinque cinesi di Prato che, nel novembre del 2017 a Modena, uccisero e chiusero in una valigia Leo Congliang Hu, un connazionale di 20 anni per un ricatto sessuale. Per i cinque i giudici di Cassazione hanno confermato i 12 anni e quattro mesi di carcere per concorso in omicidio premeditato. In primo grado i cinesi erano stati condannati dal Tribunale dei minori a 14 anni e quattro mesi in rito abbreviato. Condanne poi ridotte di due anni in Appello.Tra i cinque c’è anche il cinese che ha sempre detto di non aver partecipato direttamente all’omicidio, ma di aver fatto il palo durante la brutale esecuzione. Qualche mese fa, a due anni di distanza dall’efferato omicidio avvenuto nella città emiliana, si era svolto nel cimitero di San Cataldo il funerale di Congliang Hu.
Per due anni la salma è stata nelle celle frigorifere della medicina legale del Policlinico poiché i parenti ne chiedevano la cremazione, ma la procura presso il tribunale dei minori di Bologna non vi aveva dato il via libera non essendo ancora giunta la sentenza della Corte di Cassazione per quattro dei cinque imputati. I parenti, come riferisce la stampa locale, hanno così deciso di tumulare la salma, per poi procedere con la cremazione in un secondo momento.
Nel maggio del 2018, il tribunale dei minori di Bologna condannò a 14 anni 4 mesi in rito abbreviato i cinque presunti autori dell'omicidio di Congliang Hu. Per i cinque cinesi-pratesi 17enni, individuati dalla squadra mobile, erano state chieste pene tra 16 e 18 anni. Quattro di loro ammisero un ruolo nel delitto, il quinto si è sempre detto estraneo. Il movente era emerso presto: Congliang Hu aveva sul cellulare foto che ritraevano uno dei cinque, col quale aveva forse una relazione, in atteggiamenti effeminati e minacciava di diffonderle perché non voleva più frequentarlo. In pratica, Hu Congliang ricattava uno dei minorenni, con il quale aveva una relazione sentimentale, dicendogli che se lo avesse lasciato le foto sarebbero diventate pubbliche.
I cinque avevano ideato la spedizione punitiva, finita con il macabro ritrovamento del cadavere in valigia nella camera della vittima. Il delitto è stato consumato il 25 novembre 2017, un sabato, in un appartamento al sesto piano di piazza Dante 29, uno stabile situato davanti la stazione dei treni di Modena. Il corpo del ragazzo cinese, chiamato da tutti "Leo" e figlio della compagna di un noto avvocato modenese, fu scoperto dai parenti all'interno di un borsone nel maldestro tentativo di occultare prove e corpo. Il delitto avvenne - secondo la ricostruzione degli investigatori - intorno alle 15,30. Leo era in camera sua, in casa anche il compagno della madre. Leo aveva ricevuto i cinque amici. Ad un certo momento - proprio a causa del silenzio all'interno della camera del ragazzo - l'avvocato si era affacciato e vide uscire di corsa due degli amici. Emerse poi che uno dei possibili autori dell'omicidio del ventenne ucciso aveva una relazione con la vittima.
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