Sicurezza
Ottantenne derubata con la scusa dell'acqua contaminata da amianto
La vecchia truffa dei falsi incaricati che invitano gli anziani a riporre gli oggetti preziosi nel frigo ha nuovamente funzionato in un'abitazione di San Giorgio a Colonica. La polizia a caccia dei due malviventi
PRATO. Nella mattinata di mercoledì 5, intorno alle 11,15, una volante della polizia si è recata in un’abitazione di San Giorgio a Colonica per la segnalazione di un furto con truffa ai danni di un’anziana pratese. La donna ha riferito agli agenti che, poco prima, si erano presentati alla porta di casa due uomini, entrambi italiani dai modi garbati, che indossavano una tuta da lavoro blu. I due falsi operai sono riusciti a coinquistare la fiducia dell'ottantenne, riferendole che dovevano effettuare delle verifiche strumentali su una possibile pericolosa contaminazione da amianto nell’acqua corrente e che sarebbe stato opportuno che l’anziana riponesse nel frigo il denaro e gli oggetti preziosi in suo possesso, per scongiurare la loro contaminazione.
Una formula truffaldina assai abusata negli ultimi anni, ma che ha funzionato anche stavolta: l’anziana metteva i propri oggetti preziosi in una busta, riponendo tutto nel frigo, per poi allontanarsi nuovamente dalla stanza dove si trovavano i due individui i quali, appropriatisi degli oggetti preziosi, si allontanavano dall’abitazione, facendo perdere le proprie tracce, prima che l’anziana si avvedesse di essere stata derubata. Gli agenti, al loro arrivo sul posto, effettuavano un’immediata ricerca degli autori del furto, con esito negativo.
La Questura sensibilizza come sempre l’utenza a porre particolare attenzione in situazioni di tal specie, richiamando la campagna informativa “Non siete soli #chiamatecisempre”, promossa dalla Polizia di Stato, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare le fasce sociali più esposte al rischio di truffe “a domicilio”, quali appunto quelle rappresentate dagli anziani, a contattare tempestivamente le utenze di emergenza 112 e 113, ogni qual volta presso abitazioni si presentano soggetti che per particolare contesto e motivazioni addotte possano dare adito al sospetto di essere truffatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
