Sicurezza
Lista unitaria di Pap con la Sinistra Unitaria
PRATO. Le undici assemblee territoriali toscane hanno aperto domenica scorsa a tutti/e gli aderenti la seconda consultazione per decidere se, e in che forma, partecipare alle regionali 2020. Durante la prima consultazione, tenutasi il 15 dicembre 2019, nessuna delle opzioni in campo aveva superato il quorum necessario del 66,6% dei votanti (il 65% dei votanti aveva indicato una preferenza per un’alleanza con Si Toscana a Sinistra).
Si è dunque resa necessaria una seconda votazione che, verificate delle condizioni politiche minime, ha dato i seguenti risultati: il 71,5% dei votanti si è espresso per costruire insieme a Sì Toscana a Sinistra una lista unitaria alternativa a Pd, Centrodestra e M5s. Il 22,8% per andare da soli ad elezioni; il 4,9% per non andare e lo 0,7% per costruire una lista con il Pci.
«A questo punto Pap! - afferma l’assemblea territoriale di Potere al Popolo - si impegna su tutti i territori a costruire e sostenere la nuova lista “Toscana a Sìnistra”, continuando a spingere perché si possano scegliere tramite elezioni interne un uomo e una donna, candidato presidente e capolista regionale, a rappresentarlo. Vogliamo portare in consiglio regionale la voce dei lavoratori e degli utenti della sanità, i primi sempre più precari (ormai negli ospedali si lavora in appalto e/o a partita Iva), i secondi costretti ad affrontare liste d’attesa sempre più lunghe, affidandosi, quando possibile, al privato. Vogliamo che si limiti il ricorso agli appalti, in cui prolificano i salari poveri e la vita di chi lavora è appesa al filo di capitolati di gara sempre più a ribasso, che tratti di cooperative o aziende del settore sanitario, dei trasporti o dell’assistenza».
«Vogliamo bandi regionali - prosegue Potere al Popolo - che garantiscano nelle clausole di salvaguardia la tutela dell’art.18 e di salari degni. Pretendiamo soprattutto una sanità e un sistema di trasporti realmente pubblici, in cui la Regione investa per garantire servizi efficienti e di qualità, controllabili dagli utenti e dai lavoratori. Vogliamo essere il megafono di quei territori che subiscono l’inquinamento e la speculazione, e l’urlo di quelle zone dove invece mancano servizi e lavoro. Per questo saremo presenti in radicale alternativa al Pd e al centrodestra, due blocchi apparentemente alternativi, ma che su tutte queste questioni, così come sulle grandi opere inutili da portare avanti in Toscana, si sono ritrovati/e concordi nel favorire gli interessi di chi ha già potere, soldi e risorse. Noi siamo un’altra cosa». —
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