Il Tirreno

Prato

Cambiamento climatico: al Soccorso si sperimenta "lo Start Park"

Vezio Trifoni
Presentato in Comune il progetto "Start Park"
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Presentato in Comune il progetto "Start Park"

Prato, l'obiettivo è quello di rendere consapevoli i cittadini di pratiche legate al clima cominciando con un nuovo look allo spazio verde dietro la scuola Collodi

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PRATO. ll Soccorso si sperimenta lo Start Park un percorso partecipato che ha come obiettivo quello di rendere consapevoli i cittadini di pratiche legate al clima è nello specifico alle precipitazioni (piogge ecc) , L'obiettivo è dare un nuovo look allo spazio verde dietro la scuola Collodi al Soccorso. Dopo l’attività insieme agli alunni della primaria, parte un nuovo progetto per una progettazione che sia in grado di far fronte ai cambiamenti climatici, e in modo particolare, al fenomeno delle “bombe d’acqua”. Il progetto Start Park, che è finanziato con 25mila euro da fondi europei e da 10mila da Codesign Toscana, prevede la realizzazione di piccole infrastrutture per raccogliere e redistribuire l’acqua. Iniziativa sostenuta dal Comune di Prato e realizzata con la collaborazione di Iridra.

“NeI giardino dietro le scuole Collodi – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – abbiamo già realizzato alcuni arredi urbani insieme agli alunni delle scuole, ora vogliamo proporre un nuovo progetto che sia coerente con i cambiamenti climatici a cui assistiamo partendo dal concetto di resilienza. La partecipazione dei cittadini e fondamentale perché si crea consapevolezza e tutti possono capire i presupposti dell'area piena d'acqua che poco dopo viene risucchiata dall'ambiente.”

Un percorso partecipativo che coinvolge la cittadinanza e si articola in tre momenti: Venerdi 7 febbraio la mattina con gli alunni delle Collodi e il pomeriggio a partire dalle 18 al centro civico Sandro e Lea Pitigliani (via Milano 6/8) con i residenti per presentare il progetto e raccogliere le prime richieste, il 22 febbraio e il 14 marzo per la realizzazione dei prototipi richiesti e il 4 aprile una festa all’interno del parco.

“Il nostro compito - ha spiegato Alessia Menin di Iridra - è di proporre alcune soluzioni tecniche, penso ad esempio a un piccolo lago che si riempe in occasione delle grandi piogge e poi rilascia acqua nel terreno evitando che il giardino si trasformi in una palude- ma anche quello di spiegare alla cittadinanza i nuovi criteri di progettazione urbana”.

Il modello realizzato per il Soccorso potrà essere poi adattato anche ad altri giardini e in previsione l'idea iniziale era quello di San Paolo. “Attraverso questo percorso partecipativo – ha sottolineato Marco Berni presidente di Codesign – vogliamo anche sensibilizzare la cittadinanza sul cambiamento climatico e sul co-design perché solo in questa maniera potremo migliorare la qualità delle nostre città .”

 

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