La manifestazione
«Scusate, non possiamo rilasciare commenti»
prato. «Scusate, non abbiamo voglia di commentare. La Procura sta facendo il suo lavoro. Grazie, va bene così».
La porta si chiude alle loro spalle, mentre rientrano in quell’abitazione alla periferia di Prato. Ad aprire sono stati due fratelli dei due ragazzi (che oggi hanno 21 e 27 anni)che sarebbero stati vittime – secondo il loro racconto – degli abusi sessuali da parte di nove religiosi dell’associazione di fedeli “I Discepoli dell’Annunciazione”, fondata da don Giglio Gilioli.
Suoniamo il campanello e, poco dopo, i due giovani aprono il portone d’ingresso. Uno resta dietro, l’altro viene avanti. Parla con gentilezza ed educazione, spiega le sue regioni: in questo momento non hanno voglia di parlare. Chissà se in futuro lo faranno. «Non ci va di parlare, scusate», ripetono, mentre tornano dentro. –
M. T.
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